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Le molte disgrazie capitate al popolo bustocco nel recente passato lo hanno assuefatto e anestetizzato al punto che ultimamente nulla più lo colpiva o feriva. Un corpo ricoperto da una corazza spessa, formatasi nel tempo quasi in modo naturale. Una mutazione genetica provocata da una persistente negatività societaria. L’accettazione dell’ineluttabile si è sposata con una cieca rassegnazione che nel tempo ha addirittura annebbiato ogni speranza di riscatto. La coda dell’anestetico è ancora così presente che ha influito nella percezione di  qualcosa di grande, anzi grandissimo, capitato alla Pro Patria. La Pro Patria ha un presidente, o meglio, una presidentessa bustocca. Anzi, quasi due, se si considera che a fianco di Patrizia Testa agisce la figlia Stefania che sempre più avrà un ruolo fondamentale nella gestione societaria. Quante volte abbiamo sentito le voci nel deserto che invocavano la salvezza identificandola in un “presidente bustocco”che da troppo tempo non si materializzava in via Cà Bianca? Quante volte si è chiesto e ci si è chiesti il motivo per il quale Busto non producesse un interesse forte per la Pro Patria? E’ accaduto talmente tante volte che si era caduti nella rassegnazione. Bene, ora il presidente di Busto c’è e per questo occorre gioire e guardare avanti con ottimismo. Se nel passato si era certi che solo l’arrivo di un bustocco/a potessero ridare fiato alle trombe, adesso questa certezza va confermata e sostenuta visto che il sogno è diventato realtà. Che fra tutti i bustocchi che potessero arrivare alla Pro Patria sia arrivata la migliore è un dato confermato dall’oggettività, in quanto Patrizia è da sempre tifosa della Pro Patria e questo la sdogana fin da subito da qualsiasi potenziale “altro interesse” che le presidenze portano spesso con sé. Il suo impegno rinnovato dopo un anno nel quale avrebbe avuto mille comode occasioni per defilarsi per non pagare colpe non sue, conferma la sua ferma volontà di lottare per riportare i colori biancoblù dove meritano. E, quando si dice dove meritano, si pensa non ad una categoria superiore, ma ad un modo di essere e ad un profilo di serietà lontani dalle umiliazioni vissute in campo e fuori negli ultimi anni. Si pensa a un calcio pulito, con in campo giovani promettenti e non solo giovani, magari del territorio, con forte passione per i nostri colori. Significa avere la certezza che qualsiasi strategia la dirigenza deciderà di adottare, giusta o sbagliata che sia, sarà solo ed esclusivamente “pro” Patria. Un fatto nuovo e importante del quale poter esultare con convinzione. Non conosciamo nel dettaglio il progetto tecnico e societario di Patrizia Testa, ma certamente se fossero confermate le voci che circolano in questi giorni c’è da dormire sonni tranquilli tra due guanciali. Abbiamo sentito parlare di coinvolgimento della Valle Olona, di possibili sinergie con Busto 81, di una volontà di rivoluzionare il settore giovanile, di portare a Busto qualcuno tra Asmini, Abbate e Andrissi. Seppur sia tutto da confermare, crediamo che si possa facilmente intuire la serietà del progetto e dei suoi attori noti per quanto di buono hanno fatto nelle loro carriere. Se questi nomi non venissero confermati, ne arriverebbero altri di pari valore, etica e serietà. Questo è un altro motivo per esultare con convinzione. Patrizia Testa ha imparato molto e in fretta dalla precedente stagione tanto da mostrare una svolta con il passato da subito incisiva. Tra tante opportunità ha individuato anche il fattore di rischio e le sue parole lo confermano: “Non voglio aspettare fino ad agosto per sapere in che categoria giocherà la Pro Patria”. Un rischio che il radar di Patrizia ha individuato e che vuole disinnescare fin da subito. Un’attenzione matura figlia di un passato troppo sofferto da chi ha la Pro Patria nel cuore che certifica il fatto che ora le leve del comando sono in mano ad una figura completa che sposa la passione con la razionalità, il sogno con  la strategia. Questo è un elemento importante per il quale esultare con convinzione. Con questo non si vuole dire che non esistono e non esisteranno i soliti problemi di tutte le società che lottano in questa categoria e nemmeno si vuole dire che la Pro Patria vincerà in qualsiasi campionato parteciperà, ma solo che tutto quello che accadrà avrà una dignità e un senso. Sarà figlio di un progetto. Questo è un motivo per il quale esultare con convinzione. Auguriamo a Patrizia Testa ogni soddifazione stringendole la mano per il coraggio e l’abnegazione dimostrati. Ci sta regalando giorni nei quali si parla di calcio e non di mancate fidejussioni. Giorni nei quali si parla di “possibile ritorno a Busto di qualche ex tigrotto” e non dell'arrivo di personaggi in cerca d’autore prestati al calcio. Ci sta regalando una anormale normalità e non una normalità anomala. E ,questo ,è un regalo di grande valore, gocce di acqua fresca che sgorgano dopo aver attraversato il deserto. La Pro Patria ha finalmente un presidente bustocco, un grande motivo per esultare con convinzione.

Flavio Vergani

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