Header


Pronto con i remi in mano per recarsi all’ultimo allenamento in gondola, Giampaolo Calzi ripercorre la vittoriosa stagione con il Venezia, senza dimenticare Busto e la  "sua"Pro Patria.

Come va “Giampa"?

Sto bene, quest’ anno mi ha un po’ infastidito la pubalgia, ma adesso va molto meglio. E’ terminato un campionato denso di soddisfazioni nel quale ho segnato quattro goal. Eravamo obbligati a vincere e abbiamo vinto, peccato solo per la finale scudetto dove siamo arrivati un po’ scarichi.

Hai seguito quello che è successo a Busto?
Certamente si. Leggo tutti i giorni il blog del Pro Patria Club per cui sono informatissimo. Ho sofferto per la situazione della Pro Patria nella quale gioca Pisani che considero un fratello. Purtroppo, troppi fattori hanno causato quanto accaduto. La stagione è partita troppo tardi, pensa che a Venezia da un mese stanno programmando la prossima, per cui è chiaro che chi ritarda poi paga le conseguenze. Inoltre, le dieci sconfitte consecutive e la paura dei venti punti di penalizzazione hanno influito negativamente sul campionato. Sono certo che l’organico della Pro Patria è migliore rispetto a chi si è salvato o sta giocando i play out. Santana, Ferri, Pisani, D’Alessandro e Montini sono giocatori di qualità.

E’ vero che nel mercato di Gennaio sei stato contattato per un ritorno a Busto?

Confermo, ho incontrato Patrizia Testa per trovare il modo di tornare in biancoblù, ma il Venezia non ha voluto liberarmi e così non si è fatto niente.

Che differenza hai trovato tra i tifosi di Busto e quelli di Venezia?

Nonostante la vittoria in campionato a Venezia si sono visti 4000 spettatori solo in occasione del derby. Nelle altre partite si arriva a 1200 spettatori.  Per un tifoso locale andare allo stadio significa prendere il battello alle 11 di mattina e tornare a casa alle 8 di sera. Questo non aiuta. Si attende lo stadio su terraferma da oltre 30 anni, ossia ai tempi di Zamparini, ma ancora non si vede all’orizzonte. Certamente la passione è rinata dopo questa vittoria in campionato, ma i due fallimenti subiti in pochi anni pesano ancora. Busto è una piazza passionale che mi è rimasta nel cuore.

Quindi torneresti volentieri a Busto Arsizio?

Mi vedrò in settimana con i dirigenti del Venezia per capire il  mio futuro. Certamente se la Pro Patria dovesse chiamarmi tornerei di corsa. Non mi interessa la categoria e l’ho dimostrando venendo in laguna in serie D. Conta la programmazione e le persone che supportano il progetto.

Beh, a Busto non siamo messi così  male con Patrizia Testa e Salvatore Asmini…

Patrizia Testa è innamorata della Pro Patria ed è la persona giusta per regalare ai tifosi le soddisfazioni che si meritano. Con persone come lei si ha la certezza di una dirigenza seria che non ha come obiettivo quello di lucrare. E, oggi come oggi, non è facile trovare profili del genere. Asmini era con me alla Sampdoria quando mi portò a Genova dalla Castellettese. C’era lui e Marotta e credo che questo basti per certificare la sua competenza calcistica. Ha avuto qualche problema di salute che lo hanno consigliato di staccare un po’ la spina, diversamente anche oggi sarebbe in serie A o serie B.

Quindi, Asmini Testa fuori dal campo, Calzi con Santana, Ferri, Pisani in campo. Un sogno o una possibile realtà?

Oggi vivo a Treviso, se dovessi andare via da qui l’unica opzione che prenderei in considerazione sarebbe una squadra vicina a casa mia. Insomma, hai già capito dove andrei…

Senti ancora i tuoi ex compagni della Pro Patria?

Si certo, sento Pisani, Nossa, Bruccini, Sala,Taino, tutti amici con i quali ho passato ottimi momenti.

E Vavassori…?

No, non l’ ho più sentito. Seguo solo la Pro Patria e il Montevarchi delle mie ex squadre. La Reggiana per me è solo un triste ricordo, non mi sono trovato bene a Reggio e credo nemmeno lui visto che se ne è andato

Ci vediamo presto allo "Speroni"?

Per ora pensiamo alle meritate ferie, poi vedremo…è chiaro però che la Pro Patria fa parte di me. Per cui, se ci fosse la possibilità non mi tirerei indietro.

Oppure, ci vediamo per Pro Patria Venezia in Lega Pro. Una curiosità , se dovessi segnare un goal ai tigrotti esulteresti?

Assolutamente no. I colori biancoblu sono tatuati sul mio cuore

Flavio Vergani

 

0 commenti: