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Giordano Chatzsivassiliou la scorsa notte ha dormito poco. Non solo perché era reduce dalla grande emozione del premio Bustocco ad honorem (scelto dalla Famiglia Bustocca proprio per il grande amore che lui ha sempre mostrato per la nostra città)
Questo signore greco, che per la prima volta arrivò qui a studiare nel 1952 e poi sviluppò solidi rapporti di amicizia e lavoro, non poteva permettersi di dormire dopo la bellissima cerimonia in municipio anche per un altro motivo.
"Dovevo leggere i libri che mi hanno regalato - ha confessato questa mattina Giordano, 83 anni a ottobre e uno spirito tenace e appassionato - stupendi, grazie a tutti. L'Almanacco della Famiglia Bustocca, l'aviazione, i pittori, tutti meravigliosi. Poi dovevo cercare la mia Pro Patria".
Sì perché Giordano ha una forte fede tigrotta e si è commosso venerdì alla patronale nel ricevere il libro della storia biancoblù di Giorgio Giacomelli dalle mani del mitico Gipo Calloni. Ha ripassato tutti i giocatori e le partite degli anni da lui trascorsi stabilmente a Busto: dal '52 al '57 ha sfoggiato il certificato di residenza. Ma lui, che era anche amico del grande pugile Bruno Bisterzo, segue la Pro con uguale costanza oggi. Tant'è che quando chiama le amicizie bustocche, chiede sempre: come stiamo andando?
Vi sveliamo una chicca: il 12 maggio 2013 Giordano era qui e vide sfilare i pullman dei tifosi di ritorno da Casale esultanti. Si rivolse alla figlia Despina, al suo fianco: "Ce l'abbiamo fatta". Sì, era promozione. Lui porta anche bene, insomma.

Grazie tigre Giordano!

Marilena Lualdi
Giornalista de La Provincia

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