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Attorno agli anni '50 era d'obbligo per il sottoscritto, verso sera, arrivare all'edicola ambulante di papà Segato, posizionata in piazza Garibaldi angolo Magazzini Solbiati. Era il punto d'incontro di “quelli delle diciannove”, ossia, l'Adamo, il Baffo, Eridanio Stampacchia, l'Aldino, il Paolo ed altri attenti alle mosse del presidente Cerana, intento a varcare la soglia del mitico Maldifassi.
 
Il 5 settembre 1950, papà Segato, con slancio, mi porse il TIGROTTO “Periodico dello Sport Bustese”, Direttore Responsabile Dado Como, pseudonimo del giornalista bustese Adamo Cocco. L'Atto di Nascita citava “Non legati ad alcuno, senza altra pretesa che di tenere informati gli sportivi bustesi da un punto di vista prettamente bustocco, ci ripromettiamo un sereno e speriamo proficuo lavoro, fiduciosi che sia ben accetto da tutti coloro che allo Sport guardano come ad un mezzo di elevazioni delle doti fisiche ed umane dell'uomo”.
 
Il Direttore, argomentando un'azione dell'impareggiabile “Lello Antoniotti” adeguatamente spalleggiato dall'olandese Win Lakemberg, citò: “Se diverse son le lingue, i due attaccanti hanno trovato nella sfera di cuoio l'interprete migliore”. A centro pagina, evidenziando la vittoria del bustocco Luigi Casola (Atala) al giro del Veneto - Km. 215 - percorsi in 6 h, 24’, 54’’, alla media oraria di Km 33,877chiosò “il più elegante, il più mattacchione dei corridori nazionali, il nostro Luisòt, è ritornato ieri alla ribalta”. Indi, in terza pagina, ricordò con sincero rimpianto, l'evento funesto che procurò la morte del centauro bustese Teresio Castellanza, caduto il 2 settembre 1949 alla curva di Lesmo durante le prove del Gran Premio Motociclistico delle Nazioni di Monza.
 
Adamo Cocco ha raccontato fatti con solerzia e massima attendibilità: Il D.T. biancoblù Peppino Meazza, con l'organico a disposizione “poteva far meglio”, dopo la fusione tra Pro Patria e Legnano scrisse che non si doveva fare per “carenza di proposte serie ed insufficiente programmazione”. Ѐ stato un maestro e, più d'uno, accostandosi ai suoi intendimenti, ha potuto durare nel tempo.
 

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