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Gioanìn Ferrari, mandrogno, mezz'ala sinistra campione del Mondo Azzurro nel 1934 e 1938, Campione d'Italia con la Juventus dal 1931 al 1935, con l'Ambrosiana nel 1938 e 1940, con il Bologna nel 1941. Rientrò alla Juventus nell'estate 1941 nella veste di allenatore. In data 12 ottobre 1941 fu costretto a scendere in campo contro la Pro Patria per i sedicesimi di Coppa Italia,  per  impreviste carenze di titolari. La Juventus vinse 5 a 0 ed al termine della gara, Ferrari, accompagnando Turconi negli spogliatoi, gli pronosticò felice futuro calcistico.
 
All'ultima del campionato di serie A 1947/48 la Pro Patria sconfisse al Comunale di Torino la Juventus per 4 a 0 con due reti di Angelo Turconi, presenti il C.U. azzurro Vittorio Pozzo nonché Gioanìn Ferrari, suo stretto collaboratore. Dopo la gara Pozzo segnalò ai dirigenti biancoblu l'inserimento di Turconi  e dell'altro biancoblù Cavigioli nella formazione azzurra ammessa alle Olimpiadi di Londra.
 
Turconi, nativo di Solbiate Olona, è arrivato, costo zero, alla Pro Patria sul finire anni trenta, ha lasciato la Pro Patria per il Como nell'estate 1950 dietro congruo compenso di 25 milioni di vecchie.
Il neo DG biancoblù Asmini abita a Castellanza, a meno di cento metro dal fiume Olona. Ben sa che, dal ponte di Cairate in giù, oltre ai fratelli Turconi, Alfonso Borra, Gaetano Colombo, mitico portiere anni '30, Pippo Taglioretti, Dino Rogora e non pochi altri tutt'altro che comprimari hanno dato lustro alla Valle Olona intera, contribuito a convogliare centinaia di tifosi al Comunale di Busto Arsizio. Asmini è in grado di muoversi fattivamente per ricompattare la Valle Olona alla causa biancoblù, servono peraltro campi di allenamento limitrofi alla sede dell'azienda, perché mandare i virgulti dalla parti della Cascina del Pero lascia il tempo che trova.
FORZA TIGRI.
 
Giorgio Giacomelli

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