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News is bad news, Patrizia Testa torna da Roma con lo zaino vuoto di speranze per un eventuale ripescaggio, o riammissione come la si voglia chiamare. I rumors diventano certezze e dicono per chi non ha avuto dieci in condotta negli anni scorsi la riammissione alla classe precedente non s’ha da fare. Patrizia fa sapere che non si fermerà qui e il carro armato legale guidato dal talentuoso avvocato Di Cintio è già in partenza per una nuova guerra legale che, se vinta, restituirebbe la perduta verginità alla Pro Patria. Una “conditio sine qua non " per poter aspirare a sposare la Lega Pro, ma l’impressione è che questa volta niente potrà togliere i biancoblù dall’inferno della serie D. “Pago colpe non mie” dice la presidente che potrebbe lasciare presto la carica ad Alberto Armiraglio, e l’assunzione è corretta. Certo è che la realtà era nota e nessuno aveva mai detto che la subentrante fosse esentata dagli errori del passato. Anzi, in questi casi si è vittime predestinate di quel che si sa, ma, anche e soprattutto, di quel che non si sa e questo è forse il peso maggiore da sopportare visto che le amare sorprese sembrano non finire mai. Una serie D che la Pro Patria frequenterebbe con il vestito della festa fuori dal campo con un entourage di tutto rispetto come quello formato da Asmini, Turotti e Scapini e , si spera, in campo con una squadra che avrà l’obbligo di tentare l’immediata scalata in Lega Pro. Diversamente non si giustificherebbe un organico societario di tale qualità. Da capire chi vorrà vestire la maglia nei dilettanti e parliamo soprattutto di Ferri e Santana, visto che degli altri papabili alla riconferma di cui si sente parlare davvero non sapremmo cosa farcene.  A breve il tutto sarà svelato. Intanto, i tifosi festeggiano con la cena organizzata nella serata di oggi dall’Associazione del Centenario che ripete quanto già fatto lo scorso anno con successo. Con 10 euro si potrà mangiare il mondo e stare in compagnia in attesa della nuova stagione che già stuzzica l’appetito. Per cui, meglio iniziare con un ricco aperitivo.
Flavio Vergani

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