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Salvatore Asmini, cessata nell'estate 1981 l'attività agonistica nelle fila della Castellanzese, come portiere, accoglie l'invito del presidente Giancarlo Colombo, opportunamente imbeccato dal DS Francesco Laghi, di allenare i portieri più giovani nonché la squadra più giovane della Pro Patria,ovvero la formazione denominata  Pulcini B.
Le cose da fare sono molte e, Salvatore, visto che i ragazzi rispondono con entusiasmo, ci dà dentro a modo Suo. Impone schemi, li corregge, non pretende molto all'inizio, conscio che i giovani debbano maturare con pazienza e tanto lavoro.
Non sta a me rammentare lo status di Asmini, ma è al di là di ogni ragionevole dubbio che l'approdo alla Doria è maturato per meriti indiscussi certificati da prestazioni calcistiche positive in varie società di calcio.
 
Giorgio Scapini, è entrato a far parte del Settore Giovanile della Pro Patria nel 1978. Nell'estate 1981 gli viene affidata la cura della formazione esordienti, composta da giovani compresi nell'età tra i 12 e i 14 anni, ovvero una squadra parecchio rinnovata per aver incorporato alcuni Pulcini , ma anchealcuni acquisti tra il mediano Paolo Rossi, nome di effetto, da sempre, nel mondo del calcio. Giorgio lavora sodo, fa capire ai giovani, che lo seguono con attenzione, che prima bisogna imparare a giocare al calcio, possibilmente bene, poi pensare al risultato. Gli esordienti locali della Pro Patria diventano ben presto la squadra da battere.
 
Asmini e Scapini si ritrovano al capezzale della squadra biancoblu, alquanto malmessa, riassettata da Patrizia Testa fermamente intenzionata a far rispuntare gli artigli ai Tigrotti. Buon lavoro amici, buon lavoro signor Turotti, certo che un biellese, aduso ad essere in piedi anche alle cinque di mattina, a Busto, non può che far bene.
FORZA PRO.

 
Giorgio Giacomelli

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