Header

                        
Dimorava all'inizio delle Tre Porte (vicolo Rauli). Aveva messo al mondo cinque figli con l'Erminia, altri tre o quattro con buone compiacenti, tra cui ùl pu sé bel. Campava, e non male, con i proventi dell'attività dì lustrù, ovvero lucidatore di mobili tramandatagli dal padre, in auge a Busti Grandi sin dai tempi dell'occupazione Austriaca.
Andava preso con le molle, poiché, se gli girava ti presentava luccicante la miglior credenza in un battibaleno, ma se doveva smaltire i postumi della balla dovevi rassegnarti al ritorno del bel tempo.
 
Se l'Erminia gli proponeva una buona minestra arricciava il naso, facendo ben intendere di gradireun quai cosa da sùciu. Bensì il giorno dopo, davanti ad una pasta e fagioli, scorlava la testa, bofonchiava cà lea mei ùl risottu da mui pù, teme ch'el dul Murlachu. Busti Grandi  invase il mondo intero con pregiati pezzotti, grazie ad imprenditori dotati di capacità inventiva non comune, non da diligenti passacarte buoni per tutti gli usi.
Nel football l'USB Pro Patria et Libertate è salita nel 1927 nella massima serie calcistica, ci è rimasta per sei campionati consecutivi, a disappunto dei passacarte romani, in quanto gestita da esperti e seri conoscitori di calcio, in grado peraltro di porre in evidenza Carletto Reguzzoni (198 gol in serie A) giudicato dal trainer austriaco Meisel il miglior mancino d'Europa.
 
La “Patrizia” ha ristrutturato di recente la società biancoblù, spaziando dalla struttura portante alle questioni meramente calcistiche. Per l'appunto, i tecnici, si stanno adoperando secondo criteri di rifondazione totale, adattati a specifiche esigenze d'azienda loro conferite. Buon lavoro e sempre FORZA TIGRI.
 
Giorgio Giacomelli

0 commenti: