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La presentazione del nuovo allenatore è quasi sempre una formalitá con domande scontate e risposte standard. Quello che ha colpito questa volta è stata la presenza dei carichi da novanta seduti accanto al nuovo mister. Testa, Turotti e Asmini sono tre fuoriclasse che da tempo la Pro Patria non aveva e questa è la vera novità. Non che i tre si siano lasciati sfuggire chissà quali proclami,anzi, sono ricorsi al classico "faremo il massimo" senza fissare l'obiettivo minimo, ma è chiaro che un organico societario di questo spessore non si sposa con deboli ambizioni. Il campo parlerà, ma sembra proprio che le idee siano chiarissime e il taglio con il passato totale. Si era già capito con il no a Calzi che la società vuole cambiare pagina  per ripartire con il nuovo corso che non prevede eccezioni. La stessa mezza ammissione di Turotti  sull'interesse verso Santana per una conferma che sarebbe l'eccezione a conferma della regola, appare improbabile  visto che Mario era arrivato a Busto grazie all'amicizia con Michele Ferri. Visto che quest'ultimo non sembra rientrare nei piani futuri della società, appare davvero improbabile che Santana possa rimanere senza l'amico che lo ha traghettato a Busto nella scorsa stagione. Intanto, il portiere La Gorga è approdato all'Alessandria, mentre Mattia Montini è vicino alla Pro Piacenza. I primi di una lunga lista di partenti  che comprenderá tutti,nessuno escluso, se non qualche giovane del vivaio che potrebbe essere risparmiato dal nuovo corso biancoblù.
Flavio Vergani

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