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Per ora lo sfogo è con gli amici di Facebook, ma la sensazione è che presto sputerà il rospo pubblicamente. E’ una Patrizia Testa nervosa quella che sale sul “Pendolino” per Roma dove cercherà la prima vittoria esterna della stagione  portando a casa il ripescaggio in Lega Pro. Nella serata di ieri ha sbottato sui social, dopo aver represso per lungo tempo, troppo tempo, quello che avrebbe voluto dire e vorrà dire su quanto accaduto tra lei e qualche suo compagno di viaggio.. La coscienza di questa donna coraggiosa è a posto “so con assoluta certezza che quello che era nelle mie possibilità l’ho fatto e sono andata oltre per cercare di restare in Lega Pro” è il suo commento. Poi, ecco la sciabolata rigida verso chi “per lui non sarebbe stato un problema far fallire la Pro Patria”, obbligando di fatto la presidente in carica ad onorare impegni per non vedere morire i colori biancoblù. Persone che finalmente la Pro Patria “si è scrollata di dosso”, per usare le stesse parole di Patrizia Testa. Il fiume è in piena e rompe gli argini: “Si vergogni, si vergogni per tutte le bugie che ha detto e per l’incapacità di farsi carico degli impegni che aveva preso! Si vergogni e trovi il coraggio di chiedere scusa alla nostra maglia, alla nostra città e vada pure altrove a recitare la parte del lord inglese”. Poi, ecco la mezza promessa di rendere pubblico quanto accaduto, ipotesi che la rete sposa con decisione invitando la presidente a mettere nero su bianco su quanto accaduto: “Prima o poi si potrebbe pubblicare quanto ha combinato dietro le quinte”. Di chi si sta parlando? La rete ha pochi dubbi, ma qualcuno mischia le carte alludendo a qualcuno di diverso. Ma, è solo uno su molti, gli altri hanno ben chiaro chi sia il destinatario dello sfogo e l’idea che non ci si riferisca al passato recente, bensì al presente è del tutto confermata.Insomma, nervi tesi in casa Pro Patria e sembrerebbe proprio che la parte infiammata risieda tra la testa e il collo.
Flavio Vergani





 


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