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La nostra prossima rivale ha una storia lunga come quella tigrotta.
Fondata come Alzano Lombardo nel 1909 e poi in seguito rinominata come Alzano Cene, vede il suo primo vero impegno fuori dall’ambito dilettantistico nel dopo guerra. Nel 1946-47 disputa infatti il suo primo campionato di serie C. Tra gli anni 50 e i fine 70, un altalenarsi di vittorie e sconfitte, la porta costantemente a partecipare a vari campionati tra la prima e la terza categoria. Promozioni e retrocessioni in questo periodo sono una costante per l’Alzano. Nel successivo decennio un nuovo progetto calcistico porta questa squadra a divenire una realtà del suo territorio molto importante e con una reputazione davvero gloriosa. Raggiunge la promozione in prima categoria dopo la stagione 85/86. Nel 1990 il nuovo stadio raccoglie un bacino d’utenza maggiore e l’Alzano proprio in quel decennio arriva al raggiungimento della promozione in Eccellenza.  Dopo tre anni di caduta libera, dalla serie C1, raggiunta con notevole bravura, alla serie D, una nuova dirigenza nel 1993 decide di fondersi con il Virescit Boccaleone. Due forze si uniscono e da quel momento il Football Club Alzano Virescit, prende forma divenendo una compagine davvero molto forte sia sul piano del gioco sia nell’ambito finanziario. Dalla serie D, alla B in meno di sei stagioni. Tra le fila dei nero bianchi ,nel campionato cadetto, arrivano Marco Asara,(che diverrà un tigrotto poco anni dopo) e ilò bravissimo Matjaz Florijancic. Armando Madonna, oggi tecnico del team, faceva parte anch’esso, di quella squadra in serie B. Una nuova altalena di emozioni negli anni successivi porta l’Alzano Virescit nella serie C2 dopo solo tre campionati. Uno in B e due in C1. Nel 2003 la squadra prende il nome di FC Alzano  Cene 1909 in memoria del suo anno di fondazione. Una nuova dirigenza prende il comando e partendo dal fallimento della Virescit, (caduta in eccellenza),  conquistando immediatamente una promozione in serie D. Nella stagione seguente, perdono i play-off per la serie C1 dopo un discreto campionato.  Nell’anno del centenario la squadra festeggia con varie manifestazioni.  Un torneo con le vicine Atalanta e Albinoleffe decreta la fine dell’anno del le celebrazioni che durano ben nove mesi. Dopo quattro anni passati nei dilettanti, la squadra di Bergamo retrocede in Eccellenza dopo aver perso i play out con il Borgomanero.  Nell’anno successivo una ultima fusione vede L’Alzano, unirsi con l’Aurora Seriate. Da questo sodalizio si arriva fino ad oggi. Il nome scelto è l’odierno Virtus Bergamo 1909 Alzano Seriate. Nell’ultimo campionato li vede conquistare, una salvezza non del tutto tranquilla disputando 38 match, 12 vinti 9 pareggiati e ben 17 persi, con 43 gol fatti e 60 subiti. Alla fine sarà un sedicesimo posto , cioè ultimo prima dei play out, che è stato raggiunto a pari merito della Bustese Roncalli,  non senza troppe difficoltà. 
I suoi giocatori migliori:
L’attaccante Giovanni Amodeo, girovaga punta,  ex tra l’altro di grandi squadre come Trapani, San Marino e Carpi. Uno che ha all’attivo ben 182 gol in meno di 15 anni di carriera, con ben 60 reti nelle ultime tre stagioni con varie maglie.
Il centrale Michele Magrin ex di Monza , Seregno e Bellinzago.  Con le sue 303 presenze tra lega pro e D, è un vero e proprio perno della Virtus.
Gaetano Porcino, classe 88, è un attaccante non troppo prolifico ma comunque da considerarsi una buona pedina nello scacchiere Bergamasco. È stato uomo assist in parecchie partite.
Il difensore scuola Milan, Davide De Angeli, 237 presenze nei dilettanti ne fanno un “maestro” di questa categoria. Arrivato dall’Olbia quest’anno per migliorare la retroguardia della Virtus.
L’allenatore 
Armando Madonna è stato una brava e famosa ala destra, da giocatore ha vestito le maglie gloriose di Atalanta e Lazio, prima di divenire la bandiera dell’Alzano dalla serie B fino alla D. Da tecnico è stato per due stagioni tra le file degli allievi della stessa Alzano, per poi passare all’Albinoleffe. Qui la sua prima esperienza da allenatore di una prima squadra. Passa a guidare negli anni successivi,  Piacenza, Livorno e Portogruaro. Torna all’Albinoleffe nella stagione 2013/2014. Dal 2015 è il tecnico della Virtus Bergamo.  Ama giocare spesso con un 4-2-3-1, molto tecnico, ma non disdegna anche i moduli tradizionali, quali il 4-4-2 e il 4-3-3.
(Simone Merlotti)

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