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Copia e incolla sulla vicenda campi di allenamento. Era pronta la convenzione ai tempi di Vavassori, mancava solo la firma, Ora, manca il finanziamento della Regione (che prima c’era?). Intanto, i costi di bonifica sono triplicati, ma sii farà. Evviva! Ma, chissenefrega della bonifica, l’idea era di allenarsi su quei campi e non seminare patate bio. Qualche ingenuo si sta sorprendendo? No.Nessuno qui è fesso, tutto normale, si sa come vanno queste cose. I campi di allenamento faranno rima con il palaghiaccio e con il palasport prima che qualcuno lo verniciasse con una mano di biancorosso. Tutto normale. Intanto, si risente la voce dell’ex padrone. Le novità stanno a zero, tranne la scelta per l’esclusiva che passa dalla provincia alla zona pre alpina. La puntata sembra una replica della replica. Persino l’ultima rivelazione era nota anche ai sassi. Chi l’avrebbe dovuta mettere la fidejussione? Nitti e Collovati? Su dai…Il resto è storia nota, trita e ritrita, annoia persino un po’. Il “codino” che sarebbe stato bello aggiungere e che sarebbe stata la vera rilevazione della giornata è stato tagliato. Come mai la Pro Patria è finita nelle mani di Ulizio? Come mai è finita nelle mani di Nitti e Collovati con il secondo sparito nel giro di qualche settimana? Lo slogan  dei tempi che furono non era “cederò solo a gente affidabile e con la fidejussione?” Obiettivo raggiunto? Non si direbbe…visto che la signorina non ha cambiato cognome. Elencare le imprese compiute è giusto e meritevole, ma per par conditio bisognerebbe anche citare gli errori che sono stati molti. Diversamente diventa difficile farsi credere anche nelle cose vere e si rischia di cadere nella monotonia. Ma, chissà perché su questo fronte tutto tace. Quel che si sa è che il cuore è rimasto biancoblu, seppur a metà con i colori della Caronnese. Sembrano già dimenticati i colori granata così fortemente amati fino a baciarne la maglia e indossarne la sciarpa, oltre che averli preferiti fornendo un bilico di giocatori e non solo. Tutto normale. Brutta parentesi quella aperta da questo flash back, si rischia di diluire e stemperare il clima positivo che si sta creando. E questo, nella settimana prima dell’inizio del campionato non è il massimo della vita. Per cui, forse è meglio chiuderla qui. Vale per i campi e vale per tutto il resto. Guardiamo avanti, il passato comunque lo si racconti ha incenerito il calcio a Busto. In campo e fuori, estirpando radici solide e semi appena sbocciati. Ha riso l’intera Italia prima per la vicenda calcioscommesse e poi per il record negativo che ha portato ad una retrocessione umiliante. Questa è la realtà, comunque la si racconti e indipendentemente da chi abbia meriti o colpe. Può bastare così, grazie. Adesso guardiamo avanti. In serie D non serve la fidejussione e finalmente potremo soddisfare la nostra passione.

Flavio Vergani

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