Header

LA PREALPINA 30 AGOSTO
Campi d’allenamento come Godot, tifosi fra sfiducia e speranza

I nuovi campi di allenamento della Pro Patria sono come il signor Godot di Beckett: li aspetti, li aspetti, ma non arrivano mai. È di queste settimane l’ennesima battuta d’arresto del progetto che dovrebbe (avrebbe dovuto?) portare alla realizzazione di due o tre nuovi campi (preferibilmente in sintetico) alle spalle del settore ospiti dello “Speroni”. Cos’è successo? Semplice: il finanziamento regionale da 250 mila euro non arriverà, visto che il progetto bustocco non è tra i vincitori del bando. E le risorse stanziate dall’amministrazione comunale (altri 250 mila euro) non sono sufficienti per concretizzare l’opera, almeno per com’era stata pensata inizialmente. Dunque? «Adesso il discorso resta in stand by, valuteremo il da farsi con sindaco e giunta» ha fatto sapere l’assessore ai Lavori pubblici, Alberto Riva, confermando comunque che, quanto meno, quei terreni saranno regolarmente bonificati. «Rinvii su rinvii, come sempre. È una storia che va avanti da moltissimi anni – allarga le braccia Roberto Centenaro, presidente del Pro Patria Club –. Poi però non lamentiamoci se non abbiamo una squadra all’altezza del suo blasone e della sua storia. Se questo progetto non va avanti neanche adesso, con una bustocca alla guida della società, mi chiedo quando mai potrebbe essere realizzato…». Centenaro concede che l’amministrazione comunale abbia altre priorità, ma aggiunge: «Da tifoso, dico che se una società vuole crescere e svilupparsi, non può non disporre di campi d’allenamento. Se si vuol fare calcio ad un certo livello, bisogna partire da strutture adeguate. Altrimenti si dica una volta per tutte che a Busto il calcio non può andare oltre la dimensione del dilettantismo. Basta essere chiari, altrimenti ci si prende solo in giro. Questa storia dei campi va avanti da troppi anni: possibile che ogni volta che si arriva al dunque, ci sia sempre un intoppo che blocca tutto?». È la stessa domanda che si pone il presidente del club “Il Tigrotto”, Simone Lamperti: «Sembra sempre la volta buona, e invece la volta buona non arriva mai. Credo che l’amministrazione comunale debba fare la propria parte, altrimenti rischiano di tornare d’attualità i discorsi fatti dalle precedenti gestioni, che hanno sempre lamentato scarsa collaborazione da parte del Comune. Quel che è certo – sottolinea – è che le strutture sono basilari per una società di calcio: è deludente vedere come non si riesca a trovare una soluzione per questi vecchi problemi».

Se ne parla da così tanto tempo che ormai, tra i tifosi biancoblù, l’argomento dei campi è accompagnato da un tenace quanto comprensibile scetticismo: «L’unica cosa che possiamo sperare è che li facciano, prima o poi – auspica Luigi Bocciarelli, presidente del club “Forza Tigri” –. Una città come Busto, con oltre 80 mila abitanti, non dovrebbe avere di questi problemi». Il mondo del tifo biancoblù resta in attesa. Sperando non sia vana, ancora una volta.

Fra. Ingu.


0 commenti: