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Eccoci qua … finalmente domenica inizia ufficialmente la nuova stagione agonistica della nostra Pro Patria! 
Quanto è stato atteso questo giorno da tutti noi; non solo per il semplice fatto di essere “malati di Pro” ma perché non si vedeva l’ora di cancellare l’onta della passata stagione. Mai e poi mai si era vista una squadra del genere, neppure nei peggiori incubi; quello che più lasciava allibiti era la “mollezza” messa da chi scendeva in campo che, a parole, erano come Garibaldi nella campagna nel regno delle Due Sicilie ma che poi, nei fatti, erano peggio del generale Custer a Little Big Horn. Una vera e propria violenza al nostro tifo, alla nostra dignità e alla nostra passione da parte di chi doveva portare la nostra bandiera ma che poi non l’avevano mai tirata fuori dal ripostiglio! Danneggiando non solo la squadra ma una città intera dato che Busto e Pro Patria sono in simbiosi, seppur negli ultimi tempi questo legame pare essersi affievolito! Speriamo anche qui in una ripresa...
Non pensare più a quella stagione è giusto e doveroso ma resettare tutto proprio no; se ci ricordiamo delle vittorie ci dobbiamo rammentare anche di questi momenti perché è proprio nel dolore che si cresce, s’impara e non si ricasca negli errori del passato … se ci saranno momenti difficili, anche se ci auguriamo di no, se avremo voglia di lamentarci nessuno lo impediràa patto che si resti nel “sensato” e non “nell’insensato”, ricordandosi poi dove si era fino a poco tempo fa.
Non bisogna nemmeno resettare quanto è successo a livello societario; senza fare nomi e cognomi sappiamo chi dobbiamo ringraziare se respiriamo ancora e di chi ci dobbiamo fidare, cioè di chi progetta amando la Pro, parlando poco (e cioè il giusto e non a vanvera) e che fafatti rispetto a chi ha parlato tanto ma non ha fatto nulla. Sì una cosa l’hanno fatta; ci hanno fatto del male!
Infine la nostra nuova compagine, formata a quanto sembra da giocatori validi, deve resettare le “sette bellezze” collezionate nelle amichevoli fino ad ora disputate; anche qui non bisogna cancellare tutto bensì trarre quelle motivazioni per partire al meglio, consapevoli dei propri mezzi e della propria forza mostrata in queste prime partite e che, da domenica, non si “scherzerà” più. Non bisogna fare l’errore di montarsi la testa per delle vittorie in amichevoli che, a conti fatto, non portano un tubo a livello di stagione, se non quelle cose che ho elencato prima. Forza ragazzi!
Infine un in bocca alla tigre al nostro capitano Mario Santana; sulle sue spalle grava una grandissima responsabilità che, oltre a quella della fascia, è di “età”, essendo il più maturo del gruppo e quindi faro dei giovani che guarderanno a lui come un esempio, sulle cui qualità c’è da mettere la mano sul fuoco. Primo capitano straniero della nostra storia (almeno di un mio clamoroso svarione dovrebbe essere così, correggetemi se mi sbaglio), certamente non vorrà sfigurare.
Domenica quindi non si scherzerà più: speriamo finalmente di aprire un nuovo capitolo della nostra storia, sperando che sia sereno ma soprattutto vittorioso! Senza dimenticare il passato … 
Forza Pro!
ANDREA D’EMILIO

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