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Foto Roberto Blanco
Il solito temporale estivo ha rovinato la presentazione della nuova Pro Patria avvenuta ieri sera in Piazza San Giovanni, costringendo l’improvvisato speaker Alberto Armiraglio, ex assessore allo sport e ora gravitante nel board societario, a ricorrere al solito consolatorio proverbio che nacque per la sposa per poi essere adattato a tutte le situazioni sfigate del mondo. Per cui “squadra bagnata, squadra fortunata”. Da capire il motivo per il quale ultimamente i divorzi siano in costante aumento. Delle due l’una: o si sposano tutti con il sole a picco, oppure il proverbio vale una cicca. La pioggia non è stata certamente l’unico motivo che ha impedito una presentazione “all’americana” a partire da un impianto voci sottodimensionato rispetto alla volumetria della piazza e mal posizionato che ha di fatto reso difficile percepire le voci dei protagonisti. Forse, ci sarebbe voluto uno speaker stile “Juventus stadium” per dare groove alla timida ed umida serata che ha avuto un unico sussulto grazie alla presenza di un gruppo di scatenati ultrà. Loro non hanno bisogno del megafono per farsi sentire e così hanno fatto al meglio il loro mestiere. Come sempre d’altra parte. Per fortuna che esistono. Presente Antonelli, nuovo sindaco di Busto, che si è augurato di vedere nella Pro Patria lo stesso entusiasmo che regna nel suo consiglio comunale per poter centrare gli obiettivi che la città chiede. Quel che chiede la città è chiaro da sempre, da capire che cosa la città dà e darà per giungere all’obiettivo. Una città che, a parte i soliti noti presenti in piazza per fede e passione, non è parsa per nulla interessata a quello che stava avvenendo sul palchetto della piazza. Qualcuno guardava tenendo le distanze, altri scappavano via quasi infastiditi, altri giravano al largo. Insomma, sembra persistere la realtà di sempre che più o meno è riassumibile in : “ è retrocessa la Pro Patria (quando si perde), ha vinto Busto (quando si vince)”. La voglia di esserci sempre è comunque è davvero pochina. Hanno quindi preso la parola il Direttore generale Salvatore Asmini e il Direttore Sportivo Sandro Turotti, insomma “tanta roba” se si pensa ad una squadra di serie D, poi mister Bonazzi che il nostro Alberto Pedotti definisce “uno che si vede che ha fatto calcio, ha idee chiare e voglia di fare” e quindi la sfilata dei giocatori accolti con simpatia dai presenti. Unico boato per Mario Santana vero e propria star di questa squadra. Sempre il nostro Pedotti fa sapere che Bortoluz è di categoria superiore e sarà la sorpresa dell’anno. Uno che a 19 anni ha quel fisico può solo fare bene, assicura Alberto. Giudizi maturati dopo che lo stesso Pedotti ha partecipato da abusivo ad una seduta di allenamento dei tigrotti, giungendo in piazza sulle ginocchia. Sono mancate le parole di Patrizia Testa e questo è stato davvero un peccato perché sarebbe stata l’occasione per tributarle un applauso forte e convinto per quello che ha fatto e sta facendo. Si è limitata a presentare i suoi ragazzi deludendo chi era arrivato in piazza per dedicarle un convinto riconoscimento. Rimandata ad altra occasione la presentazione della nuova maglia, mentre si sono perse le tracce di Pirola di Unendo energia dato per prossimo a chiudere un accordo di sponsorizzazione con la Pro Patria. Forse la conferma della retrocessione in serie D ha raffreddato l’imprenditore che in questa categoria già dà energia alla Caronnese.

Flavio Vergani


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