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Una “magnifica puntata” di Colombo batte il Lecco
“Alle 14.45 del 15 marzo 1925 l’arbitro Crivelli E. fischia l’inizio della gara. La palla è subito alla Pro Patria ma gli avanti della Canottieri se ne impossessano e con passaggi fulminei si portano nell’area bustese, impegnando con forti tiri la difesa della PRO PATRIA, in grande forma”: è il sinottico commento di un cronista dell'epoca.
 
Raimondi, il bustocco portiere biancoblu è imbattibile, Mara e Kutik, insuperabili, Clivio “Cevèna” raccorcia saggiamente ogni spazio disponile nella propria area, davanti gli avanti tengono su la palla che, nei piedi del giovanissimo funambolico Carletto Reguzzoni, pare sparire dal terreno di gioco.
A meno di venti minuti dal termine l'ala destra Colombo, sostituto del titolare Attilio Marcora “Caramèla”, s'invola sulla fascia, arriva sino a fondo campo e ottiene calcio d'angolo.
“Ѐ Colombo che tira il corner, di modo che nell'area lecchese succeda una piccola melèe, dando così modo a Colombo di portarsi velocemente al centro, e raccolto il pallone, con una magnifica puntata di saettarlo nella rete avversaria”.
 
La Pro Patria scesa in campo con Raimondi, Kutik, Mara, Crespi, Clivio, Tacchini, Colombo, Azimonti I°, Crosta I°, Reguzzoni, Tosi, nativi di “Busti Grandi” ad eccezione del magiaro Kutik, annoverava quattro riserve. Al termine del campionato si classificò al 2° posto dietro al Como.
“Parlà l'è fià”, citava un detto bustocco.
 
 
Giorgio Giacomelli

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