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Eccoci già alla terza giornata … sembrava ieri quando la squadra iniziava a radunarsi e oggi siamo già al terzo scontro, secondo in trasferta.
Si torna nel bergamasco, che quest’anno sarà meta familiare per i tifosi bustocchi, e precisamente a Caravaggio. Una meta che per noi, e soprattutto per chi crede, oltre che religiosa sarà sportiva; i biancorossi si stanno poi dimostrando avversario di tutto rispetto, avendo racimolato gli stessi punti nostri in queste prime giornate. 
Che l’avversario non è da prendere con le molle lo abbiamo già capito dalla Coppa Italia, dove solo i rigori hanno sancito il passaggio del turno dei bustocchi. L’atteggiamento dovrà essere quindi umile, come proprio quello del pellegrino che va ad onorare il santuario lì presente. Siamo la Pro Patria, è vero, sono gli altri che devono tremare sentendo il nostro nome, ma proprio per onorarlo e non farne un “abuso”, non bisogna certo partire convinti che sarà tutto facile e che gli avversari si “scanseranno” solo perché ci chiamiamo Pro Patria. Ci sarà da lottare e sudare!
A questa umiltà però deve essere affiancata una sana ferocia proprio da tigre, e cioè aggredire l’avversario e non farsi aggredire e rispondere colpo su colpo agli attacchi avversari. Partire timidi servirebbe solo a fare diventare più audaci gli avversari; aggredendoli e rispondendo sempre ai loro attacchi gli faremo capire di che pasta siamo fatti e “chi è che comanda”.
E’ solo la terza giornata ma certo queste prime partite inizieranno a tracciare il solco dove la Pro vuole camminare; la speranza è che la strada che intraprenderemo sia quella giusta e che Busto possa ancora tornare a urlare a squarciagola per le proprie tigri.
Forza Pro!
ANDREA D’EMILIO

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