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Il dopo gara si tiene in un angusto atrio negli spogliatoi dei giocatori in mancanza di sala stampa.
Mister Bonazzi non si presenta in quanto a reclamare la parola è il duo Asmini-Turotti che esce allo scoperto per puntualizzare più di un concetto.
Il direttore sportivo Turotti è il primo a prendere la parola : "Oggi parlo io in quanto la responsabilità tecnica è mia per cui se c'è un colpevole per questa situazione quello sono io.
E' un momento delicato, dobbiamo capire cosa vogliamo o non vogliamo fare. Chi oggi non ha visto la partita penserebbe ad una sconfitta netta, mentre sul campo non è andata così. Il loro portiere è stato molto bravo, la squadra si è impegnata e la gara è stata preparata bene. Certamente questo non toglie che abbiamo sbagliato qualcosa in questo campionato, un po' di sfortuna, infortuni e qualche giocatore sotto tono, ma ci terrei a sottolineare che è stato condiviso un progetto con la dirigenza che prevedeva nell'arco di due anni una crescita costante. Un progetto che doveva ricostruire da zero e rifondare tutto, non solo la squadra, visto che abbiamo trovato una situazione davvero difficile. Se il progetto è ancora questo e la società ha fiducia nel sottoscritto si avanti, diversamente sono pronto ad andarmene da subito senza pretendere un euro da qui a fine stagione. E' dalla terza giornata che subiamo contestazioni, oggi il direttore generale Asmini è stato spintonato, questo non è accettabile. Ci mancano tre giocatori chiave come Santana, Ghirardi e Mauri, sono considerazioni delle quali tenerne conto. Relativamente al fatto che questa squadra costi come le prime della classe non voglio entrare nel merito. Il Leicester in Inghilterra ha vinto con budget inferiore a quello della altre squadre, questo per dire che il budget non c'entra. Comunque sul punto parlerò solo in presenza della dirigenza. Relativamente alla posizione di Bonazzi vi dico che se la società confermerà la fiducia nei miei confronti deciderò cosa fare con lui. Se dovessi cambiare l'allenatore e la situazione dovesse rimanere la stessa a cosa sarebbe servito? Bonazzi è stato preso in quanto il progetto prevedeva la crescita dei giovani, per cui abbiamo preso un allenatore giovane".

Il direttore generale Asmini aggiunge: "Il progetto iniziale non prevedeva la promozione da subito ma di fare il massimo e di crescere insieme. Abito a un chilometro dallo stadio per cui conosco benissimo la piazza di Busto. E' tre anni e mezzo che non si vince un campionato, lo scorso anno si è retrocessi ma non ho mai visto contestazioni come quelle di adesso. Costruire è più difficile che distruggere. Ora, o io e Turotti siamo due deficienti, ma non lo siamo, oppure occorre avere pazienza per far crescere il progetto. Turotti a Busto l'ho portato io ed ho fiducia in lui, per cui se lui si prende le responsabilità io me ne prendo il doppio. Sono contento che oggi i tifosi se la siano presa con me in modo che possa dire quello che è dieci giorni che ho desiderio di condividere".

Flavio Vergani










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