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Lesione spesso sconosciuta anche agli esperti del settore, che riducono tutto a ‘contrattura, stiramento o strappo’, la distrazione muscolare esiste ed è pure ufficialmente riconosciuta nei libri di letteratura medica. La distrazione muscolare è una lesione muscolare spesso (erroneamente) utilizzata come sinonimo di ‘strappo’. Nello strappo muscolare si ha una rottura completa delle fibre del muscolo interessato. Nella distrazione si ha una percentuale di rottura delle fibre interessate inferiore al 50%. Sicuramente un tipo di infortunio importante, in una scala da 0 a 4 occupa il livello 3, ma sicuramente meno gravoso dello strappo vero e proprio.
E’ utile la suddivisione in gradi, rilevabile con ecografia, delle distrazioni muscolari. Nella distrazione di primo grado il danno si limita a fibrille e miofilamenti senza una perdita di continuità del muscolo. Man mano che saliamo di gravità, troviamo la distrazione di secondo grado, dove si ha l’interruzione di un certo numero di fibre senza il coinvolgi
mento di un’area eccessivamente macroscopica. La distrazione di terzo grado, presenta un area d’interruzione di continuità delle fibre ampia.
La gravità della distrazione non è quindi correlata al grado di dolore che si prova, ma in base al numero di fibre coinvolte (non sempre direttamente proporzionale). Da non dimenticare la quantità di tessuto connettivale coinvolto, il versamento ematico, dalla diastasi.

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