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La magia del calcio sa trasformare in pochissimo tempo la delusione più profonda in una incontenibile gioia, i brocchi in campioni, il pessimismo in ottimismo. Dopo la sconfitta con il quotato Monza i tifosi erano caduti nello psicodramma. Il modulo, l’allenatore, la rosa, lo staff, nulla andava bene, persino il Giuseppe custode dello stadio era finito sotto processo. Bortoluz un brocco senza speranza, l’allenatore un incompetente, i terzini improponibili. Colpe gravi senza attenuanti, nonostante l’avversario, nonostante fosse la prima sconfitta stagionale. E’ bastata la vittoria con il non eccezionale Civerano per passare dal down al top. Le pagelle dei ripetenti diventate improvvisamente da laureandi bocconiani con lode, con escalation di qualcuno, come Tondini, arrivato all’eccellenza, tanto da sfiorare e insidiare la valutazione di Santana, santo patrono della tifoseria. "Broccoluz" è diventato Bortogoal, il mister ha trovato equilibrio grazie a Santic e il 4-3-3 ora “s’ha da fare” e la Pro Patria è diventata da promozione. Eppure, sono accadute più o meno le solite cose della settimana prima. Solo il finale è stato diverso. Il Monza ha segnato dopo che i suoi giocatori hanno percorso 30 metri palla al piede, senza contrasto nella prima rete e senza vincere un contrasto nella seconda. Il Civerano ha ottenuto un rigore e due punizioni dal limite con identiche azioni di sfondamento non contrastate. Quindi, il problema là in mezzo è ancora da risolvere. Il rigore subito fa a pugni con l’esperienza di chi lo ha commesso e questo è un fatto da valutare, ma che sfuma e si diluisce dopo una vittoria. Le differenze? Con il Monza non c’era un terzino sinistro mancino, con il Ciserano si. Colpa del mister? No, della composizione della rosa. Cambi? Con il Monza non c’era Cappai, con il Ciserano si, con conseguente cambio ad hoc anche per i tifosi. Infine, Bortoluz con il Lecco di fronte al portiere ha sparato sullo stesso o a lato, con il Monza non ha visto la biglia, con il Ciserano ha fatto il “Dybala”. Migliorato Bortoluz? Forse si, lo attendiamo alla conferma quando scarterà il portiere della Pergolettese, non del Dro ( con rispetto parlando).

Chi si sente escluso dal discorso? Nessuno, crediamo. Questa magia del calcio è la gioia dei suoi prestigiatori e, anche stavolta, non c’è stata l'eccezione a confermare la regola. La "nostra"Marilena" ricordava l'esperienza Cusatis per trovare un senso ad una realtà devastante. Non è mai semplice credere ai corsi e ai ricorsi, soprattutto quando il cuore è pesante, ma forse ha ragione lei nel concedere  fiducia, anche nei momenti più difficili. Il calcio è magia e sa trasformare l'ovvio nell'eccezionale. E, forse, questa volta la magia avverrà perché c'è chi garantisce una stagione senza trucchi e senza inganni. E, comunque vada a finire, questo fatto merita fiducia incondizionata.
Flavio Vergani



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