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La Pro Patria cambia prefisso passando dal 433 al 352 e il telefono suona forte. Risponde la squadra che fa sapere di trovarsi molto bene con la nuova linea e con lo stesso gestore. Cambia solo il piano tariffario che passa dalla "Tre" di settimana scorsa alla Wind di questa settimana. I tigrotti vanno come il vento e per il Seregno di mister Andreoletti non c'è trippa per gatti. Non è solo il prefisso a cambiare, cambia anche qualche giocatore e, soprattutto, cambia la divisa dei tigrotti che passa ad uno spezzato bianco e nero per la felicità della juventinissima presidente. Una risposta arrivata dopo che era suonato l’allarme a causa di un goal del Seregno a inizio match che avrebbe potuto far cadere la linea fin da subito. Invece, Bortoluz ha subito rifatto il numero trovando la linea libera, anzi la rete. Da lì in poi è stato un monologo dei biancoblù sembrati rinati dalle proprie ceneri che hanno mostrato trame di gioco che da tempo non si vedevano. Peccato che una terna arbitrale, o almeno una coppia composta da arbitro e guardialinee sotto la tribuna, a tratti imbarazzante abbia negato fin dal primo tempo il goal del vantaggio ai tigrotti che avevano centrato la porta con Cappai con successivo annullamento della rete per un dubbio fallo della punta bustocca sul difensore ospite.La rete della vittoria è arrivata grazie a Di Sabato su calcio di rigore, ma la partita non è mai stata in discussione se non per un tentativo di autorete di Barzaghi da brividi(colpita la traversa)che per un attimo ha fatto temere il peggio. Per il resto la difesa ha retto meglio di altre volte agli attacchi avversari grazie ai tre centrali che sembrano tre ripetitori di segnale quanto sono alti che hanno tacitato l'ex Capogna, disattivadogli la rete wireless per tutto il match. Il nuovo modulo di mister Bonazzi ha determinato un cambio di passo di alcuni giocatori come Barzaghi e Pedone che sono sembrati lontani parenti di quelli visti nelle scorse domeniche.  Al di là degli episodi che spesso vengono citati quasi per rendere fatale tutto quello che capita in campo, oggi si è visto che all’episodio del goal del Seregno è seguita una gara di qualità, ricca di determinazione e aggressività, ossia si è visto un valore aggiunto che ha neutralizzato l’episodio. Nel passato l’episodio è stato l'inizio della resa e non è la stessa cosa. E’ paradossale che la squadra abbia trovato la quadratura per un cambio di tattica quasi obbligato da quanto accaduto agli esterni tigrotti. Fuori Santana, Mauri e con Gherardi convalescente, si è per forza dovuto pensare  a qualcosa di alternativo che ha prodotto ottimi frutti. Insomma, tanto più il modulo si è allontanato dal marchio di fabbrica di Bonazzi e tanto più si è impoverita la squadra di qualità (quella garantita da Santana e Mauri) e tanto maggiore è stato il miglioramento. Misteri del calcio? In parte si, in parte no. Da segnalare uno striscione degli ultrà dedicato ai terremotati: “Terremoto assassino, fratelli vi siamo vicini”, un altro striscione esposto dagli stessi fronte spogliatoi per caricare i ragazzi e l’attenzione della presidenza a Marco e Stefania Cirigliano che in settimana hanno perso la figlia Chiara di soli due mesi. Apprezzate le condoglianze comunicate tramite speaker alla coppia colpita dal lutto.

Flavio Vergani

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