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All' ingresso dello stadio di Lodi un generoso volantinaggio per sensibilizzare i tifosi a riguardo della violenza sulle donne. "La speaker" ha poi letto un lungo e incomprensibile comunicato per sensibilizzare sul problema, mentre le squadre si sono schierate a centrocampo con la maglietta gialla che ricordava la violenza sulle donne.
Insomma, le buone intenzioni c'erano tutte per non alzare un dito sulle donne.
Peccato che a fine partita, mentre i tifosi di Busto salutavano la vittoria della Pro Patria, una rappresentante del teorico "gentil sesso" lodigiano ha voluto fare "la fenomenale", prima ironizzando con parole e gesti da osteria e poi alzando il dito medio verso i tifosi ospiti rei di aver vinto la gara.
Un comportamento non propriamente "british" da parte della maleducata signora che evidentemente ha pensato di sfruttare l'occasione per mostrare il suo discutibile stile forse convinta di godere di una sorta di immunità nel giorno delle magliette celebrative e delle buone intenzioni. Si sbagliava, certe carnevalate meritano sempre la giusta censura e così è avvenuto, alla faccia del pubblico locale pronto a giustificare l'ingiustificabile pur di difendere l'idiota!
Per la serie: non alzare il dito sulle donne, ci pensano loro a farlo...! Domenica scorsa le itineranti donne di Dro hanno dato spettacolo a Busto, oggi è il turno della lodigiana imbruttita.
Per fortuna che non sono tutte uguali, noi ci teniamo le nostre donne biancoblu:  la Patrizia, la Stefania, la Pamela, la Cinzia, la Marilena e tutte le altre  che rispetto a queste tifose improvvisate sono tutta un'altra cosa. Per loro non servono magliette o volantini per amarle, si fanno voler bene da sole.
Flavio Vergani 

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