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La Pro Patria cade alla nona cappella perdendo per uno a zero in quel di Darfo Boario. Il cammino verso la resurrezione appare ora davvero difficile tanto da entrare nel campo dei miracoli visto che il Monza continua a vincere portandosi a ben nove punti dai tigrotti.
Le assenze di Ferraro(squalificato), Barzaghi (entrato solo a fine gara dopo la febbre patita ieri), Di Sabato(risentimento muscolare), Bortoluz (infortunio), Cappai( infortunio), Mauri(infortunio) e di mister Bonazzi(squalificato) hanno indubbiamente pesato sulla prestazione odierna apparsa del tutto insufficiente sia come approccio mentale, sia come interpretazione  tattica. Pro Patria opaca anche a livello fisico e a disagio su un campo piccolo e scivoloso che non ha permesso i soliti automatismi di gioco e la solita rapidità di esecuzione.
A questo si aggiunga una cattiva giornata dei suoi uomini più rappresentativi in termini di esperienza come Santana e Colombo autori di una partita insufficiente.
Il Darfo Boario ha avuto vita facile nel passare in vantaggio grazie ad un tiro dalla distanza che ha sorpreso il portiere Monzani apparso indeciso nell’occasione.
Poi, difesa a oltranza e contropiede per i bresciani che hanno resistito ai molti cambi di modulo applicati dalla regia esterna posizionata sul pullman della squadra vista la contemporanea squalifica di mister Bonazzi e del vice Bertoncelli. Fase finale del match con un 4-2-4 che prevedeva Zaro centravanti, mossa disperata che ha messo in risalto la scarsità di attaccanti della Pro Patria in questo momento e in prospettiva futura visto che Casiraghi non sembra aver ancora acquisito la giusta maturità fisica per sostenere il peso dell’attacco tigrotto.
Nello stadio bresciano la cui organizzazione ha ricordato l’orario invernale di Gardaland, con apertura dei cancelli alle ore 14.00 e della biglietteria qualche istante dopo, erano arrivati moltissimi tifosi biancoblù, con il pullman del Pro Patria Club, degli ultrà e molte auto private a testimonianza di un entusiasmo che stava crescendo e avrebbe potuto fare la “ola” se solo fosse arrivato un risultato positivo. Invece, ecco il secchio di acqua che è gelato sul volto dei presenti vista la temperatura rigida patita nel pomeriggio.
Ora, è tutto maledettamente più difficile e la rincorsa al primo posto che fino a ieri sembrava a un passo dovrà passare per un girone di ritorno esente da ogni incertezza e forse da qualche innesto nel mercato di gennaio.

Flavio Vergani

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