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La Pro Patria fa filOTTO vincendo con la scorbutica Olginatese, ma a fine gara le viene chiesto di pagare un conto salatissimo. Espulsi l’allenatore in seconda Bertoncelli, mister Bonazzi e dopo il fischio finale Sasà Ferraro per un vivace scambio di opinioni con i giocatori ospiti. Ma non finisce qui, Bortoluz si infortuna gravemente con uno stiramento al muscolo delle coscia. La giovane punta era stata tenuta in panchina da mister Bonazzi proprio per un problema muscolare. Poi, visto che il risultato non si sbloccava, ha chiesto al ragazzo come si sentisse dopo il riscaldamento e ottenute garanzie lo ha inserito. Dopo pochi minuti si è chiaramente visto che Bortoluz massaggiava la coscia e stirava il muscolo evidentemente per lenire i primi fastidi, ma questo fatto non lo ha consigliato di non scattare con intensità dopo il novantesimo per rincorrere un pallone destinato alla difesa ospite, procurandosi il grave infortunio. Da valutare il periodo di assenza, ma non si esclude che, vista la contemporanea fragilità di Cappai, la società decida di tornare sul mercato per rinforzare un reparto abbonato agli infortuni.
La partita è stata sbloccata da una punizione bomba di Santana  che ha risolto una gara difficile per la difesa ad oltranza dell’Olginatese e per una opaca condizione fisica dei tigrotti apparsi affaticati e poco lucidi.
Due gare in quattro giorni con le condizioni climatiche invernali sono un suicidio e i fatti dimostrano la tesi. In più, ecco il fenomeno del giorno, tale Bertini di Lucca che non ha perso l’occasione di vivere il palcoscenico dello “Speroni” con assoluto protagonismo negativo con cervellotiche decisioni che hanno avuto l’unico effetto di alzare la tensione in campo. Ferraro paga per tutti, ma tra gli ospiti non abbiamo visto angeli celesti con le ali. Anzi, l' unico Celeste tra gli ospiti, ossia il portiere si è fatto notare per avere rivolto un gesto censurabile ad un baby raccattapalle beccandosi gli insulti di tutto lo stadio. Solo l'arbitro non ha visto, impegnato a soddisfare il suo ego in altra zona del campo. I guardialinee? Come quasi sempre accade solo dei figuranti.
Arbitro che ha fatto fare gli straordinari anche allo speaker Andrea Scalvi costretto a rettificare continuamente i minuti di recupero per una singolare decisione del fischietto lucchese che dopo averne concessi cinque  è ricorso alle “extension” per ben due volte, portandolo a sette minuti totali.
L’obiettivo di accorciare le distanze su Pergolettese e Virtus Bergamo è stato centrato, ma il prezzo pagato è stato davvero salatissimo con possibili ripercussioni sulla gara di domenica prossima con il Darfo Boario e la successiva in casa con la Virtus Bergamo ( 8 Gennaio).
Spalti non così appariscenti come nel giovedì dell’Immacolata a testimonianza che la pay tv è un competitor per i tigrotti.
Questa squadra e questa società meriterebbero di più. Davvero non si capisce cosa ancora debba accadere per riportare la gente allo stadio. Le scuse stanno a zero, a meno che la gente abbia deciso definitivamente di rimbambirsi nei mille centri commerciali aperti in zona. Il biglietto dello stadio (a partire da 8 euro) per qualcuno è troppo caro, poi magari se ne spendono il triplo per portare a casa la solita cinesata con i led colorati o qualche “tarocco” preso dagli scaffali di “tutto a 1 euro".

Flavio Vergani

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