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Guardando la panchina di domenica scorsa si provava tanto dispiacere. Mauri, Gherardi, Santic, sono giocatori che sarebbero titolari in qualsiasi squadra di serie D. La stessa sensazione che si provava nel vedere in panchina Dybala, Mandzukic o Higuain nella Juventus.  Gli amanti del calcio vorrebbero sempre vedere squadre con tanti campioni in campo, meglio se attaccanti, per vivere un calcio spettacolare. Gli equilibri tattici richiedono scelte e sacrifici che però con un po’ di coraggio possono essere superati. Domenica scorsa lo ha fatto Allegri schierando la sua Juventus con un coraggiosissimo 4-2-3-1 che vedeva in campo contemporaneamente Cuadrato, Higuain, Mandzukic e Dybala, ossia l’intero potenziale offensivo, o quasi, della squadra. Il risultato? Due a zero per i bianconeri. E, allora, ingannando il tempo che ci separa dai due match di questa settimana, ci piace sognare che anche nel nostro piccolo un giorno si possa assistere ad una gara con tale schema. Il ragionamento parte dall’assortimento del nostro parco attaccanti. Bortoluz, o Cappai sono i nostri Higuain, Santana il nostro Dybala, Mauri il nostro Cuadrado e Gheradi il nostro Mandzukic. Per cui, la formazione con quattro bocche di fuoco è presto fatta. Monzani in porta, Barzaghi e Piras allineati con Ferraro e Zaro sulla linea difensiva. Due mediani a cui saranno richiesti gli straordinari in fase di copertura con Pedone e Santic. I tre davanti : Gherardi, Santana e Mauri a inventare gioco e far girare la testa ai difensori, Bortoluz davanti per sfondare la porta. Pensate alla panchina: Colombo, Angioletti, Garbini, Di Sabato, Cappai pronti ad entrare subito dopo il doppio vantaggio procurato dalle nostre bocche di fuoco per gestire la partita e portarla a termine. La morale? Abbiamo una grande rosa che permette di pensare ad infinite soluzioni tattiche, ci sarà da divertirsi, ma senza mai perdere la concentrazione. Non sono bastate 10 vittorie in 11 partite per pensare in grande. Mancano i tre punti di Darfo. Questo fa capire che non basterà un’impresa, servirà una grande impresa. Ma, questi tigrotti possono stupire e siamo certi che vorranno arrivare lassù, dove oggi volano le zebre.



Flavio Vergani

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