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Nel 1950 la Settimana INCOM,  cinegiornale dell'epoca, promosse un concorso  riservato a soli calciatori di serie A, denominato “ Il calcio di rigore “.
Le norme prevedevano  che 15 giocatori per  ogni squadra erano invitati a calciare dieci calci di rigore a testa verso una  porta , senza portiere, delimitata da quattro riquadri posizionati nei due angoli alti e nei rispettivi montanti.
Ogni riquadro centrato valeva per l'esecutore  da 200 a 500 punti, zero punti con il pallone finito  sul palo o sulla traversa , penalizzazione invece di  100 punti per palla calciata  fuori porta.
Al vincitore era riservata  una “ Fiat 500 C “, ai meno fortunati apparecchi fotografici, radio-riceventi  DUCATI.
La Commissione giudicante era formata da un Ispettore INCOM, dall'allenatore e dal capitano della squadra ospitante.
La prima tappa del Concorso INCOM  venne disputata il 2 febbraio 1950 al Comunale di Busto Arsizio alla presenza   del presidente della Pro Patria et Libertate Peppino Cerana, dell'allenatore Szalay, del D.T. Peppino Meazza, del medico federale Dott.Crespi , dell' inviato  “ I.N.C.O.M.”  Nino Nutrizio, noto giornalista sportivo.
L'asso  Kubala, seppur fuori gara in attesa di transfert dalla federazione ungherese, ottenne 4000 punti, ossia il miglior punteggio. Conseguirono, di seguito, Viney e Cavigioli 3000 punti, Guarnieri 2900, Barsanti 2800, Toros 2400, Fossati e Azimonti 2300, Turbeky e Borra 2100, Uboldi 1400, Pozzi e Bertoloni 1300, Martini 1000, Turconi 700.
Il numeroso pubblico presente non lesinò applausi all'asso Kubala, quasi certo di pregustarsi succulente fasi di gioco concertate con l'asso di casa Lello Antoniotti.
Purtroppo Mala suerte e detestabili giochi di potere indirizzarono Kubala al Barcellona, e per oltre un decennio Laslo  deliziò l'intero calcio mondiale.
A Busto non la presero granchè bene per il sogno infranto  e per le non lievi sostenute dalla società Pro Patria per l'arrivo ed il soggiorno di Kubala in Busto Arsizio.
Al riguardo il presidente biancoblu Comm.Giuseppe Cerana, imprenditore oculato secondo stile Busti Grandi,avviò precise richieste di rimborso al F.C.Barcellona. L'istanza , sottoposta al Comitato Esecutivo della  la F.I.F.A., determinò l'assenso del Barcellona  di versare la somma di pesetas 300.00= alla Pro Patria, nonché l'impegno  di giocare una partita a Busto Arsizio, con ricavato a favore degli ospitanti dedotte spese di trasferimento e soggiorno ( 2 gg) della compagine blugrana.
La gara fu giocata  il 7 settembre 1953 (  1 a 1 ) con affluenza di pubblico al di sotto delle aspettative previste per tradiva comunicazione di conferma dell'incontro.
Giorgio Giacomelli

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