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 La Pro Patria perde per due a zero a Monza e abbandona le residue speranze di promozione diretta in Lega Pro. I brianzoli si sono dimostrati  squadra vera, solida in difesa e pungente in attacco, ma si fatica a comprendere dove inizino i suoi meriti e dove finiscano i demeriti dei tigrotti apparsi fisicamente spenti e senza voglia di mordere.
Difesa inguardabile che ha regalato due reti ai locali, centrocampo lento e macchinoso, attacco non pervenuto. E’ facile comprendere che non è questo il modo per cercare di infastidire la capolista con i numeri stratosferici che caratterizzano il suo ruolino di marcia.
Che la gara di mercoledì abbia potuto incidere sulle prestazioni fisiche dei tigrotti ci sta, ma che gli stessi siano apparsi fuori partita dal primo minuto crediamo non sia una conseguenza del turno infrasettimanale.
In più, i tigrotti hanno terminato in dieci uomini per l’espulsione di Bortoluz che non ha saputo tenere a freno il suo nervosismo colpendo volontariamente in volto un avversario. Non è la prima volta che il giovane si lascia andare a tali gesti e forse sarebbe ora di darsi una regolata.
Occorre poi aprire il capitolo Santana. Inutile girare intorno al problema appellandosi al carisma dell’argentino, al fatto che possa inventare in qualsiasi momento qualcosa e a una serie di altre valutazioni che tengono conto più di quel che è che di quel che fa. Da qualche tempo il giocatore appare nervoso, fisicamente non brillante e con un tipo di gioco assai spettacolare, ma sterile. I tempi di possesso palla sono sempre maggiori che permettono sistematici raddoppi da parte degli avversari.  Così, la manovra perde di rapidità dando modo alle difese avversarie di organizzarsi. Rare sono le volte che da questo possesso palla scaturisca un’occasione da rete. Ora, con tutto rispetto per Mario, crediamo che non si debba gridare allo scandalo se anche per lui si possa prevedere un turn over. Gherardi e Mauri sono ottime alternative. Tra l’altro le numerose vittorie consecutive di fine anno sono state centrate anche senza la presenza di Santana, per cui i fatti non supportano una tesi di indispensabilità del giocatore. In un match come quello odierno da lui ci si aspettava molto di più.
Capitolo portiere: dopo le colpe di Darfo, dopo le colpe con la Virtus Bergamo, oggi è responsabile del secondo goal dei locali con un’uscita completamente sbagliata. Troppi errori per il giovane portiere tigrotto e troppo determinanti.
Comunque, al netto di tutti i ragionamenti, il Monza è apparsa squadra più quadrata, con qualità tecnico tattiche in tutti i settori del campo con un D’Errico e un Palazzo sopra le righe. E, mancava bomber Ferrario ! Per cui, i brianzoli sono apparsi del tutto meritevoli del posto che occupano. I numeri parlano sempre in modo chiaro e anche questa volta non hanno sbagliato.

Flavio Vergani

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