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Nel  2006 Gigi Bellotti e Marco Candiani , docenti al Liceo  Daniele Crespi di Busto Arsizio, autori della sceneggiatura Novantesimo Minuto, son  premiati al BUSTO ARSIZIO FILM FESTIVAL per la  migliore opera prima.
Poi, Gigi e Marco, sui temi della sceneggiatura riadattata, pubblicano il libro La maglia di Tommi, che racconta  le vicende di un tredicenne bustese, vezzeggiato e ribelle, sicuro  di sfondare nel calcio che conta, a zero sacrifici. Per Tommi le cose non vanno per niente bene, e, buon per lui, gli si avvicina  un allenatore già avanti nell'età fermamente determinato ad imporre regole essenziali per crescere non solo sul campo, bensì a riportare serenità nei rapporti con il padre,  fatto tutto d'un pezzo.
L'allenatore è Arnaldo Fasoli, attaccante della Pro Patria  anni trenta/quaranta, astuto e lesto goleador, cardine della compagine che nel '41 riconquista la  serie B a suon esaltanti vittorie.
Purtroppo con gli alleati sbarcati in Sicilia , all'inizio dell'anno 1942 Fasoli  ritorna alle armi , destinazione Grecia. Dopo l'8 settembre 1943, è catturato dai Tedeschi, da alleati diventati nemici invasori, e, tradotto in campo di concentramento.
Ritorna a casa nell'estate 1945 alquanto mal messo. Le cure riabilitative non sono brevi, gioca la prima gara solamente a fine aprile 1946.Un mese dopo contro la Reggiana a Busto subisce la frattura del timpano , lo spostamento  della mascella ed il benservito della Pro Patria.
Ritorna a far scarpe al Calzaturifio Borri, accolto con simpatia da proprietà e maestranze. Gioca ancora tra le file di Monza, Domodossola e Castanese.
Nel 1953 entra nello staff dell'Antoniana di Busto Arsizio.  Per  anni impone norme basilari per giocar bene e crescere nel rispetto altrui con lealtà e correttezza.
In data 3 febbraio 1973 riceve dal presidente della Repubblica Giovanni Leone  l'Onorificenza di Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica.
Giorgio Giacomelli

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