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La Pro Patria smarrisce le sue certezze (la difesa) e ritrova le sue incertezze (l'attacco) in quel di Seregno portando a casa uno dei pochi pareggi della gestione Bonazzi ( il primo dopo ben 22 turni). Finisce due a due, ma il bicchiere è decisamente mezzo vuoto.

Dietro, Angioletti balla come Michael Jackson e l'ex di turno Capogna si veste da carnevale, anche se è ormai quaresima. Indossa l'abito di Messi, anche se per scherzo, ma trova subito il tempo per festeggiare tanto da impallinare al quarto minuto di gioco Monzani.
A proposito di quaresima, o meglio del "di Sabato "di quaresima il tema è ben interpretato dal regista bustocco che vive una domenica di digiuno e di grande generosità verso il prossimo regalando la palla del goal agli avversari. 
Nel frattempo, Mario Santana si fa da parte per il solito risentimento muscolare figlio dell'età e la partita ha una svolta grazie a Cappai che finalmente entra in campo con il piglio giusto.
Suo il goal del pareggio in apertura del secondo tempo con simpatica mimica della punta sarda che mette la mano a coppa vicino all'orecchio per mimare il "non vi sento..."a chi aveva messo in discussione le sue capacità realizzative.
Quaresima che mette d'accordo anche gli ultrà delle due tifoserie che individuano nei tifosi del Lecco il "Satana"da combattere, recitando insieme uno speciale rosario dedicato agli apostoli dei nerazzurri.
Un contributo che rimarrà unico da parte degli ultrà locali scesi in sciopero del tifo il cui motivo è stato chiaramente sintetizzato da uno striscione esemplificativo dello stato dell'arte in quel di Seregno dopo le dimissioni del presidente Di Nunno:" Il nostro silenzio, la vostra vergogna".
Una vergogna percepita anche in tribuna stampa con le postazioni dotate di corrente elettrica sprovviste di seduta e quelle con la seduta sprovviste di corrente elettrica, mentre i servizi igienici si rivelavano vomitevoli con scarichi non funzionanti e livello di pulizia da immediata ispezione dell' ufficio igiene. Se si pensa che questa società aveva chiesto il ripescaggio in Lega Pro giusto un anno fa, si può ben capire quale declino abbia subito la società brianzola negli ultimi tempi. Per cui, striscione del tutto condivisibile.
Tornando alla partita, dopo il pareggio la Pro Patria continuava nella sua imbarazzante prestazione difensiva mantenendo il copione quaresimale. Così, al 24esimo del secondo tempo decideva di resuscitare i morti dando modo al Seregno, ormai in ginocchio, di riportarsi in vantaggio con un tiro da fuori area mal contrastato dai difensori tigrotti.
A sette minuti dalla fine era Elia (Bortoluz), uno perfettamente a tema con la quaresima, anzi con il Vecchio Testamento, che risolveva una mischia portando i tigrotti in parità. Questa volta la mimica del profeta prevedeva la mano a forma di bocca nel classico "bla bla bla", per forse rispondere (chissà a chi )a qualcosa che ha urtato la giovane punta biancoblù.
Alla fine, bicchiere, anzi calice, mezzo vuoto visto che il passo falso dei tigrotti li allontana dal secondo posto, ora occupato dalla Pergolettese distante ben sei punti.
Arriva la lunga sosta per lo stop del campionato previsto per domenica prossima e il successivo posticipo della  gara con la Grumellese per impegni dei nostri under al Torneo di Viareggio, per cui la prossima gara sarà il giorno 26 marzo a Dro. Tempo da dedicare allo smalto della condizione atletica e psicologica non al meglio che ha portato i tigrotti ad ottenere un punto nelle ultime tre partite.
Flavio Vergani


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