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Mister  Giuliano Melosi (Grumellese) si complimenta con la sua squadra per aver raggiunto l'obiettivo salvezza a parecchie giornate dalla fine del torneo. Dice che risolta la crisi societaria, che aveva pesantemente minato la tranquillità dei giocatori, tanto che sia lui, sia altri 10 giocatori minacciavano di andarsene e rimosso il dirigente negligente che non pagava i rimborsi spesa, la squadra ha trovato la sua identità.
Della Pro Patria dice che ha evidenti problemi, probabilmente di natura mentale. 
Sul futuro dichiara che mentre lo scorso anno dopo aver vinto il campionato a Varese non lo ha cercato nessuno, quest'anno, dopo la performance di Grumello ha già qualche richiesta.

Alessandro Ghirardi (Pro Patria): La punta bustocca fa presente la delusione dello spogliatoio e giustifica la prestazione con la paura di sbagliare. Promette impegno e lavoro per uscire da questa situazione. La partita di Monza ritorna puntuale nei discorsi dei giocatori biancoblù quasi fosse stata giocata una settimana fa, ma crediamo che sia tempo di cambiare non solo ritornello, ma anche canzone.

Sandro Turotti ( Direttore sportivo Pro Patria).
Come ormai tradizione, quando le cose precipitano mister Bonazzi viene esentato dalla sala stampa e ci mettono la faccia i due direttori tigrotti Asmini ( presente, ma silente) e Turotti.
Dice il direttore sportivo : " E’ giusto che parli io. E’ evidente che c’è qualcosa che non va. Oggi la prestazione della squadra è stata imbarazzante. Non siamo più quelli che pensavamo di essere. E’ stata persa l’umiltà. Manca l’atteggiamento per vincere le partite. Se non mettiamo anima e cuore siamo una squadra come le altre. Oggi abbiamo accelerato tre volte e abbiamo fatto tre gol. E’ una cosa che non si spiega. Come a Pontisola ci metto la faccia. Allora l’avevo fatto perché pensavo che questo gruppo avesse dei valori. E non era un problema di moduli. Oggi lo faccio perché da qui alla fine voglio delle risposte. Se non arriveranno vorrà dire che avremo sbagliato tutti. Io per primo. E anche se ho un contratto di due anni, se la proprietà non sarà contenta, non si andrà avanti insieme”. Chiaro che il direttore sportivo fa gruppo con mister Bonazzi che ha scelto e difeso già in altre situazioni, seppur appaia chiaro che potrebbero scattare provvedimenti fin dopo la gara di domenica prossima: "E’ stato perso il senso di realtà.   Giochiamo la partita di domenica poi vedremo se servono provvdedimenti"
Pronto ad andarsene a fine anno se i risultati non gli daranno ragione, ma il discorso suona come magra consolazione per i tifosi che comunque rimarrebbero con l'impressione che tra l'inizio zoppicante di torneo e questo finale, qualcosa e qualcuno avrebbe potuto fare di più. Aggiunge Turotti: "Come a Pontisola, ci metto la faccia. Allora l’avevo fatto perché pensavo che questo gruppo avesse dei valori. Oggi lo faccio perché da qui alla fine voglio delle risposte. Se non arriveranno vorrà dire che avremo sbagliato tutti. Io per primo. E anche se ho un contratto di due anni, se la proprietà non sarà contenta, non si andrà avanti insieme”.
Pro Patria con le carte in regola per il ripescaggio? Chi lo sa, forse l'ammenda di fine anno scorso potrebbe punire i tigrotti, e Turotti lo sa : " Vedremo le regole per i ripescaggi. Non so se le conseguenze del Dirty Soccer, con le ammende ricevute potranno incidere. So solo che in questo campionato non posso accettare una posizione inferiore al secondo posto. Dobbiamo meritare questa piazza e questi tifosi perché qui lavorare è più stimolante"Poi, una risposta ai lamentosi che mal sopportano la panchina: " Molti giocatori sono in Serie D perché non hanno trovato di meglio. E’ bene che se ne rendano conto”. 
Poi, un po' di autocritica: "Evidentemente abbiamo fatto degli errori di valutazione sugli uomini prima ancora che sui giocatori. E non mi riferisco ai ragazzi più giovani. Anche se oggi Scanu è entrato molto male”. 
Flavio Vergani



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