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Fulmine a ciel sereno (ma qualche nuvolone lo si era già visto all'orizzonte) in casa Pro Patria che perde due importanti attori del settore giovanile: il responsabile del progetto giovani Giorgio Scapini e il segretario Massimo Tribuzio.
Il colloquio avvenuto con la proprietà ha rotto il feeling con i due, che hanno deciso di prendere strade diverse.
Dopo l'abbandono di Salvatore Asmini, il progetto perde altre due tessere importanti. I motivi? Il comunicato ufficiale della società non entra nel merito, ma sul sito www.informazioneonline.it si possono leggere le puntualizzazioni di Scapini che qui riportiamo: Io ho semplicemente posto dei paletti (pulmini ed un budget minimo di spesa per qualche rinforzo e per i campi), a mio parere indispensabili per poter fare calcio giovanile in una certa maniera. Nelle mie intenzioni c’era di proseguire quanto di buono fatto quest’anno, continuando la semina intrapresa. Ma se l’obiettivo è risparmiare, magari facendo pagare quote, allora è giusto iniziare a risparmiare da me. Del resto io ho sempre ritenuto il vivaio un capitale, non un costo“. Quindi, un riferimento alla spending review messa in campo dalla dirigenza dopo aver constatato che con l'elevato budget messo a disposizione nello scorso torneo, il ritorno di investimento non è stato quello sperato.
Scapini, sempre tramite le colonne di "Informazioneonline", aggiunge: Io so soltanto che ci ho messo anima e cuore: ero arrivato a Busto con l’intenzione di iniziare un nuovo percorso, ma probabilmente i tempi non sono ancora maturi per un cambio di mentalità. In tanti anni di settore giovanile non ho mai ceduto a pressioni , nè inizierò a farlo ora: continuerò a lavorare a testa alta come ho sempre fatto, nella convinzione che per fare calcio in una certa maniera, bisogna innanzitutto volerlo“. Da capire quali siano queste pressioni, chi non voglia un calcio fatto alla sua maniera e quale sia il cambio di mentalità richiesto.
A breve verrà comunicato il nome del nuovo responsabile del settore giovanile ed, eventualmente, del nuovo segretario. Ammesso che venga nominato in quanto par di capire che il nuovo organigramma potrebbe essere molto "light" rispetto al passato.
Flavio Vergani

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