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L’emozione di vedere i nuovi acquisti è davvero tanta. Rispetto allo scorso anno, all’interno dello Speroni c’è abbastanza gente, nonostante l’ora e il giorno infrasettimanale siano poco comodi per chi lavora. Sicuramente non centinaia, ma almeno una trentina di persone erano presenti. C’è chi pensa siano poche? Beh…da qualcuno si deve pur cominciare! La scorsa stagione ve ne erano all’incirca solo dieci, quindi per me questo è già un successo. Il cielo plumbeo accoglie la squadra con delle nuove divise nere, dove il logo della Pro campeggia in maniera evidente. La t-shirt sembra dire “Siamo La Pro…non dimenticatelo!” I ragazzi, un poco spaesati, iniziano sotto lo sguardo di mister Javorcic una lenta e meticolosa preparazione. I giovani si guardano attorno come se lo Speroni fosse il Maracanà. Che Busto e il suo stadio non meritino la serie D ormai è ovvio a tutti…forse anche ai nuovi acquisti. Piano piano si comincia a ridere e scherzare, il clima appare sereno; nonostante il poco tempo trascorso insieme, tutto il gruppo sembra già coeso. L’unica nota stonata è il nuovo “portierone” scuola Inter, Mangano, che si presenta con una caviglia fasciata, a causa di una distorsione di poche ore prima. Peccato davvero! Turotti ci dirà poi che sarà questione di una trentina di giorni di stop, non di più. Dopo l’allenamento aspettiamo tutti in sala stampa. Una decina di giornalisti sono pronti a conoscere i nuovi elementi. Patrizia mi confida di aver ricevuto, da parte del nostro ex mister Alessio Pala, una lettera davvero molto bella (che cercheremo di pubblicare sul nostro sito nelle prossime ore). Patrizia dice che tra quelle righe c’è un augurio vero e sincero di buona stagione per noi e per tutta Busto. Un saluto e un incoraggiamento che contraccambiamo molto volentieri. Lo schieramento dei nuovi tigrotti è al completo, tutti con le nuove, bellissime polo. Patrizia mi svela che anche la maglia ufficiale da gara sarà diversa rispetto a quella dell’anno scorso. Che si voglia strizzare l’occhio al merchandising? Le domande sono le stesse. Patrizia e la dirigenza danno le medesime risposte, che tutti noi troviamo comunque sincere ed efficaci. Le parole d’ordine sono, ancora una volta: “Lavoro, voglia, impegno, sacrificio e amore, soprattutto amore per questa squadra che merita palcoscenici ben diversi”. Sulla questione del girone preferito, le risposte da parte di Javorcic e di Turotti sono inequivocabili: vorrebbero quello con squadre della zona, non perché più facile, ma solo per una questione di vicinanza. I derby sono comunque una cosa che mister Javorcic apprezzerebbe di gran lunga. Chiedo proprio a quest’ultimo se è contento di essere rimasto a Busto. Lui ovviamente annuisce e si sofferma sulla sua voglia di gestire una stagione dal principio. Abituato a sedersi sulle panchine a metà campionato, il nostro allenatore ha la possibilità, finalmente, di cimentarsi in un torneo importante fin dall’inizio. Chiedo cosa manca a questa Pro Patria e mister Javorcic dice che questo verrà valutato solo in ritiro. Aspettiamoci, dunque, un mercato tutt’altro che chiuso. Una mia terza domanda è sul favoloso attacco che la Pro sembra avere. L’allenatore sorride con quell’aria di chi sa che ha per le mani una sfilza di bomber incredibili. Javorcic afferma che i suoi attaccanti sono diversissimi e tutti con doti particolari; insomma, là davanti c’è solo l’imbarazzo della scelta! Dopo la conferenza stampa, ogni giornalista sceglie un ragazzo da intervistare. Io vedo libero Le Noci. Dalle parole scambiate con il nostro bomber, traspare il fatto che non sia venuto a Busto per finire la carriera in bellezza, ma, al contrario, per continuare insieme a noi un percorso di successi. Dalla sua voce e dalla sua grinta, si denota la voglia di vincere questo campionato e divenire un simbolo per Busto. Le Noci è giunto qui per il progetto, la serietà societaria, ma soprattutto per il bellissimo ambiente, conosciuto da tutti come uno dei più affascinanti del nord Italia. Dopo Le Noci conosco un giovane molto interessante: Mozzanica. Scopro che questo giocatore è stato voluto fortemente dal mister, che lo ha visionato sia a Brescia sia nei successivi campionati. Concordo con la scelta dell’allenatore, Mozzanica secondo me sarà molto utile alla causa bianco blu. Ringrazio il nuovo tigrotto e lo saluto. Subito dopo, è la volta di Molnar. Giovane, ma con già parecchi campionati di serie D alle spalle, questo giocatore croato, pur avendo varie possibilità di scelta, non si è fatto scappare l’occasione di venire a Busto. Prima di lasciare tutti quanti, Patrizia, da brava presidentessa, ricorda ai nuovi arrivati che stanno per iniziare una stagione con la maglia più bella d’Italia, e li esorta ad onorarla sempre e in ogni momento. Un discorso che tutti noi apprezziamo. Gli sforzi compiuti dalla società sono stati ancora una volta all’altezza delle aspettative di una piazza sempre molto “calda”; ora tocca ai nuovi tigrotti non mancare di rispetto a certi sacrifici economici. I tempi stringono ed è ora di lasciare il gruppo. Gonnella richiama tutti negli spogliatoi…
La squadra finalmente c’è , ora speriamo ci dia soddisfazioni! Da parte mia, posso dire che sulla “carta” sembra davvero una compagine ben allestita in ogni reparto, un team costruito in maniera idonea per un campionato degno del nome Pro Patria. Adesso attendiamo che il campo dia i suoi verdetti. Esco dallo Speroni con la voglia di ritornarvi il prima possibile, il desiderio di vedere all’opera la nuova squadra è davvero molto grande. Insomma ragazzi, è iniziata una nuova stagione…. Questa volta dobbiamo vincere!
Simone Merlotti.

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