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Si ricomincia. Era ora! Oggi alle 18 allo Speroni torna il grande calcio. Si, perchè per quelli come noi, la Pro Patria è sempre il grande calcio, con i colori più belli del mondo.
Poi, si spera, arriveranno quelli schizzinosi, quelli che vogliono vincere sempre, quelli che sono di Busto tutti i giorni, ma sono della Pro solo quando è in cima alla classifica. Servono anche loro, perchè, quando mancano, significa che le cose vanno male. Li aspettiamo! Un avvertimento per loro: quest'anno sarà più difficile del solito. I numeri non vanno più dall'uno all'undici, per cui, se nel passato soddisfatta la domanda "quale è la Pro Patria?", poi era facile, adesso servirà studiare in po' di più per comprendere anche nomi e ruoli. Fatelo a bassa voce, se potete, altrimenti il "Gianninetto", uno che la Pro ce l'ha nel sangue da quasi 90 anni, vi manda a quel paese in diretta.
Si ricomincia da una certezza, quella donna (quasi)sola al comando ha fatto il Paris St Germain della serie D, pagando clausole rescissorie importanti pur di portare a Busto il meglio : Le Noci dice qualcosa? Adesso, serve darle una mano, anzi due, per vincere insieme. Non vola mosca, tutti sono contenti di questa rosa che se giocherà come sa, potrà centrare il sogno. Non manca nulla per avere garantito il grido della curva, dei distinti centrali...(ma quali distinti, quelli sono i popolari diventati distinti solo per rispetto di chi ci ha speso la vita e meritava un tetto). 
In tribuna ci pensa il Rigon a dare inizio ai cori, coinvolgendo anche i più silenziosi. Andrea Scalvi dalla cabina di regia è pronto a seminare entusiasmo con il piglio degli speaker di serie superiore.
Oggi alle 18 l'esordio nel trofeo Unet messo in palio da Giuseppe Pirola, vicepresidente della Caronnese e sponsor della Pro Patria. Un derby in tutti i sensi utile per soddisfare il lungo digiuno di calcio.
Si riparte, buon viaggio vecchia Pro!

Flavio Vergani

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