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Bicchiere mezzo pieno dopo il pari di Dro, lo scorso anno sarebbe ( ed è finita)diversamente.
Pareggiare in inferiorità numerica non è mai semplice, ma, forse, c'era modo per farsi inseguire, piuttosto che inseguire e non solo ieri. Il mini bilancio, dopo la prime gare di campionato, traccia in modo abbastanza chiaro il profilo della Pro Patria. Bene, anzi benissimo in casa, con tre vittorie su tre, bene, ma non benissimo, in trasferta con due pareggi e una vittoria, tre goal fatti di cui due su rigore e due volte in svantaggio(Rezzato e Dro). L’unica vittoria è stata ottenuta su rigore a poco dal termine a Grumello. Sembra che la trasferta sia indigesta alla truppa di mister Javorcic che fatica a concretizzare le occasioni da rete per la mancanza di quel “killer instict” proprio delle squadre che vogliono vincere il campionato. In trasferta spesso i campi sono di dimensioni ridotte, le squadre locali si chiudono a riccio di fronte alla capolista e, come giustamente fatto notare da mister Javorcic, il gioco effettivo è ridotto al minimo per le perdite di tempo programmate dagli avversari, anche quando la gara è in parità (vedi Grumello). Questo non favorisce squadre come la Pro Patria che amano il gioco e la manovra corale. Dettagli, sia chiaro, i biancoblù sono potenzialmente i primi della classe, visto che di tutte le squadre al vertice sono gli unici con una gara in meno, ma questo è quello che la radiografia mette in evidenza come fattori di crescita. Altro aspetto da non sottovalutare è la “Santana dipendenza”. Il patagonico ha realizzato sette delle nove reti dei tigrotti (le altre sono di Le Noci (rigore)e Gucci. Un bene aver ritrovato il miglior Santana, ma è chiaro che mancano le reti di Le Noci e dei centrocampisti che ancora faticano a centrare la porta avversaria. Mario, potrebbe avere un calo fisiologico nel corso della stagione, per cui è quanto mai importante avere soluzioni offensive alternative.  Con il possibile stop di Le Noci, conseguente al suo infortunio di ieri, si potrà valutare il valore di Gucci fin dal primo minuto e questo è un bene, ma la panchina si sguarnirà in termini di cambi vista l’assenza di Bortoluz. Il rientro della punta veneta è prossima, ma si deve considerare che il ragazzo non ha praticamente effettuato la preparazione estiva e rientra dopo uno stop molto lungo. Per cui, da lui non si potrà pretendere subito la luna. A questo si sommi la non perfetta condizione di Disabato, fermo ai box per problemi muscolari, che obbligherà mister Javorcic ad inventarsi nuove soluzioni tattiche. Infine, grande opportunità per un under che verrà chiamato in causa fin da subito nella gara con il Pontisola per la squalifica che terrà fuori Scuderi, ieri espulso. Che sia il turno di Marcone che così tanto bene fece lo scorso anno a Lecco?

Flavio Vergani

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