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Ritorno da superstar per Matteo Serafini, accolto da striscioni, applausi, affetto e commozione.
In sala stampa Matteo è raggiante per quanto accaduto: "Ho rivisto tante persone care, cito tra le altre il Pino magazziniere, il Giuseppe custode. Loro sono maschere silenziose che ci sono sempre e danno molto.Ho avuto piacere di rivedervi tutti.
Nella buona e nella cattiva siete ancora qua, vuol dire che lo zoccolo duro è rimasto ed è di esempio per gli altri. Molto bello, bravi, complimenti!
Il momento più emozionante è stato quando sono entrato in campo e visto quanto si era preparato per me. Poi, sono professionale e la concentrazione  della partita mi ha isolato. A fine gara è stato toccante, grazie! 
Qui per me è stato sempre tutto in salita. Mi sono esaltato in queste salite, avrei potuto cambiare maglia e città, ho preferito farmi apprezzare per quello che sono in campo e fuori e questo mi dà soddisfazione. Nel tempo apprezzi cose diverse e questa è una di quelle importanti. Spero di venire qui a festeggiare a fine campionato, oggi è qui che ci sono le possibilità di vincere".
Sulla gara Serafini dice:"Gli sono mancati i quattro giocatori importanti. A Lumezzane i ragazzi hanno fatto uno sforzo per vincere di gruppo, oggi hanno fatto fatica a sopperire alle assenze. Noi abbiamo fatto una partita da squadra operaia. Non è scattata la molla che avrebbe potuto farci capire che potevamo vincere".
Tornerai a Busto in altro ruolo?:"Il mio futuro lo programmo da quando avevo trentadue anni. Prima o poi dovrò cambiare ruolo e per me qui sarebbe fantastico tornare. Però, vorrei venire con un'esperienza alle spalle, già formato, dopo un percorso di apprendimento, non solamente venire qui tanto per farlo".
L'addio al Crema merita una rettifica rispetto a quanto dichiarato dall'allenatore del Crema:" Ho una versione diversa da chi dice che il motivo del mio addio fu legato al fatto che non attaccavo gli spazi. A me è stato detto che avrei potuto creare problemi nello spogliatoio nel caso non avessi avuto un ruolo da titolare. Cosa del tutto non vera se si considera che anche con mister Novelli ho dimostrato di dare il mio contributo in altro modo quando non scendevo in capo.
Mi stupisce che non conoscessero le mia caratteristiche tecniche, qualcuno mi avrà osservato. Tra l'altro, il presidente era tre anni che mi inseguiva. Per cui, se un giorno qualcuno si sveglia e mi dice che non vado più bene per loro, non rimane che andarsene, ma il motivo è questo, non altri."
Quando il match con il Crema per una tuo rivincita: "Domenica...mi sto già caricando...!"
Questa Pro Patria vale il tuo Venezia?: " Ci sono quattro giocatori di categoria determinanti che possono far saltare il banco, un allenatore bravo che difficilmente si farà sfuggire l'occasione. Conterà moltissimo l'aspetto umano e quello ho percepito lo si sta costruendo nel modo migliore.Ho percepito positività da parte del mister, dei giocatori e anche di voi giornalisti. Questo è bello e importante, dovete stare uniti per fare la differenza. Adesso però voglio fare io una domanda:" Come state voi...? Bene? Mi fa piacere. 
Flavio  Vergani

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