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Mezzo passo falso della Pro Patria che non va oltre il pareggio a reti bianche a Levico. Tigrotti che perdono la leadership della classifica complice la vittoria in rimonta del Darfo Boario con la Romanese. Crolla il Rezzato a Lecco ( due sconfitte nelle ultime due gare, con cinque reti subite)che domenica osserverà il turno di riposo.
Tornando a noi, la Pro Patria, dopo Crema, ripete una gara esterna senza reti e questo diventa elemento di riflessione. A questa squadra sembra mancare un attaccante “ignorante”, quelli che non li vedi per tutta la partita, non partecipano al gioco, non sembrano essere di grande utilità, ma, appena hanno tra i piedi il pallone, lo mettono in rete. Oggi, come sempre, la Pro Patria ha mostrato una valida manovra, soprattutto nel secondo tempo quando sono entrati i pezzi da novanta come Le Noci e Disabato, ma la palla non è entrata, dapprima quando Molnar praticamente sulla linea di porta e da solo ha messo fuori di testa e poi con l’incredibile episodio di Le Noci che a un metro dalla porta avversaria riceveva da Santana un assist perfetto. La punta tigrotta ha avuto il tempo per coordinarsi e colpire al volo a botta sicura, un goal impossibile da sbagliare, ma, misteri del calcio, il portiere riusciva(non si sa come)a respingere il tiro.
Da lì in poi si è capito che la partita avrebbe avuto un finale scritto e così è stato.
Seppur il Levico si sia mostrato squadra ordinata e ben preparata fisicamente, la manovra della Pro Patria è parsa di altro valore tecnico, ma l’impressione è che debba sempre costruire molto(troppo?)per vincere la resistenza delle difese avversarie.
Da citare che Levico ha un bellissimo mercatino di Natale, un simpatico centro cittadino, una buonissimo dolce tradizionale ( la treccia mochena), una buonissima birra gustata alla fabbrica Pedavena, ma a riguardo del campo di gioco no, qui non ci siamo proprio. Mister Javorcic lo ha definito ai limiti del regolamento e, in effetti, siamo nella realtà del campo da Subbuteo. Piccolo, gibboso, con le recinzioni a un passo dalle linee laterali. Certamente non il massimo per chi ama un calcio fatto di fraseggi di qualità. Ma, anche questa è la serie D.
Che dire, sembra che i biancoblù soffrano il mal di Trentino, visto che dopo il pareggio di Dro si torna anche questa volta con il bicchiere mezzo vuoto da Levico.

Flavio  Vergani

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