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Gioca la seconda in classifica contro la penultima e l’aspettativa istintiva è la solita: si vince facile.
Anche la realtà è la solita: si vince, ma non facile, anzi…
Si vince per uno a zero grazie al goal di Le Noci ma gli esteti del calcio lasciano lo Speroni non propriamente soddisfatti. In effetti questa Pro Patria fatica a chiudere le partite e il timore che un goal della domenica degli avversari possa far calare il sipario sulle speranze di promozione rimane sempre presente.
La Pro Patria crea, cuce, disegna, imbastisce senza però riuscire a imbustare e sigillare il risultato finale lasciando i propri ( pochi) tifosi con una terribile ansia.
Oggi non mancava nessuno e la panchina sembrava una vetrina di una gioielleria di via Montenapoleone: Santana, Gazo, Pedone, Bortoluz. In campo la Pro rispondeva al Dro di Som e Casolla con Gucci, Le Noci, Pettarin, Disabato. Insomma, non proprio la stessa cosa ma il calcio è questo da sempre e sempre lo sarà. Occorre prendere quel che di buono ha offerto la giornata ( la vittoria) e soprassedere a quello che avrebbe potuto ( ma non dovuto) succedere a ragion di logica.
Lo stesso Rezzato millefirme ha vinto di misura sul Caravaggio a testimonianza che nessuno regala niente.
Tutto da buttare? Assolutamente no. Un grande Le Noci, il ritorno di Santana, una difesa granitica, la quarta vittoria consecutiva, sono segnali positivi che vanno considerati e messi a distinta.
Il testa a testa continua, domenica ( o forse sabato) il primo crocevia: Pontisola. Non sarà per niente facile. Serve l’aiuto di tutti.
Pullman in partenza dallo stadio alle 12,30 a 13 euro. Non mancare!

Flavio Vergani

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