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La Pro Patria vince in ospitalità tributando applausi e attenzioni all'ex Gigi Sartirana, ora nei quadri dirigenziali cremaschi, perde sul campo quanto a gioco e ad approccio del match e pareggia in termini di risultato.
Niente di nuovo su questi schermi: la Pro Patria non ha mai vinto con squadre che occupano le prime cinque posizioni. Un caso? A questo punto decisamene no, trattasi di una costante sulla quale occorreva trarne della conclusioni. Due indizi fanno una prova, otto partite non vinte fanno una certezza.
In campo si è visto una ottima Pergolettese che da quando è arrivato mister De Paola viaggia con identico ruolino di marcia della Pro Patria, ma dai tigrotti ci si aspettava molto  di più. Lo ha detto anche l'allenatore ospite che ha commentato la prova dei tigrotti con queste parole:" La Pro Patria è un' ottima squadra,  ma partite come queste le devi affrontare mordendo le caviglie agli avversari, anche negli spogliatoi. Ossia, quello che faremo noi con il Crema nel derby di settimana prossima. In più, aggiunge l'allenatore dei giallo blù, "è stata data troppa libertà al nostro Manzoni, uno di qualità  che se non lo marchi fa la differenza".
Nonostante il vantaggio ottenuto con una perla di Le Noci, la Pro Patria è apparsa sempre in balia dell'avversario e del suo bomber Ferrario che ha fatto la differenza anche in occasione della rete ospite, ottenuta grazie ad un preciso schema applicato ad un tiro dalla bandierina.
Mister Javorcic, beccato da qualcuno della tribuna reo di non rendere la squadra più offensiva, ha dato l'idea di ave dato una precisa lettura della partita, preferendo non perdere, piuttosto che tentare di vincere a tutti i costi.
A pochi secondi dal termine la vittoria ha sfiorato i biancoblù con un palo pieno colto da Molnar su punizione magistralmente battuta da Mozzanica, ma la dea bendata ha detto "no" e il campionato prende una pericolosa deriva.
Ora, il  Rezzato è padrone del suo destino, gli basterà vincere con il Darfo a Boario, in casa con il Lecco e con la Romanese per staccare il biglietto della serie C.
Tigrotti obbligati a vincere a Tento, in casa con il Levico, a Ciliverghe e in casa con il Darfo.
Se non un'impresa, poco ci manca, ma come sempre la speranza è l'ultima a morire. Anzi, la penultima, gli ultimi potrebbero essere i tifosi  che difficilmente sopravviverebbero ad una ennesima delusione.
Flavio Vergani

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