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Ciao Carmelo come stai?
Sto bene grazie!

Stai seguendo quest’anno la nostra Pro?
Si!, sta disputando un grande campionato, è davvero una bella squadra allenata da un tecnico preparato. Non conosco molto bene i giocatori, tranne Santana e Le Noci, che invece so benissimo chi sono. Ho visto che, nonostante oggi sia al secondo posto, la Pro Patria ha tutte le carte per poter ribaltare la situazione e vincere! Poi se non erro avete una partita in più da disputare quindi, ci sono ottime possibilità!

Cosa ne pensi della serie D e del nostro Girone?
La serie D è pazza! Un campionato difficilissimo, lungo e con squadre molto diverse tra loro. Non sempre poi si sale subito al primo colpo. Ci sono club che rimangono relegati in D tanti anni. Bisogna programmare bene e gestirlo bene questo torneo!. Poi questo, a mio parere, è un campionato che per la storia della Pro, non sarebbe nemmeno giusto da disputare. Vedere lì i tigrotti mi fa rabbia e dispiacere. Mi rode il fegato guardare dove questa squadra purtroppo sia finita. Non merita per il suo passato di stare nei dilettanti!

Sembra che si è rovinato tutto in questi anni?
Giusto! Si! Sembra che la vecchia guardia abbia lavorato per nulla. Noi vecchi giocatori abbiamo dato l’anima per questa maglia e vedere che ora la nostra Pro è finita in serie D ci fa sentire male!

Che errori si sono fatti?
Gli errori sono tanti, e diversi, ma si può sempre rimediare!. Ci vorrebbe forse qualche figura in più che capisca ciò che serve a Busto e soprattutto che colleghi la dirigenza ai tifosi. Qualcuno che insomma dia una mano all’interno e che porti gente allo stadio e che curi il rapporto con il tifo. Magari qualche vecchia gloria bustocca che con la sua faccia e la sua storia, aiuti la Pro e gli ultras ad innamorarsi nuovamente di questi colori. Chi come me ha indossato questa casacca sa cosa sto dicendo! Chi come me ha dato l’anima per questa città sa quanto sia importante il tifo a Busto. Quando entravo in campo e vedevo molta gente sugli spalti mi gasavo. Davo tutto per questa realtà! Segavo le gambe! Mi arrabbiavo! …e sputavo sangue e tutti lo apprezzavano! Bisogna tornare ad avere giocatori che siano così!

Busto è cambiata in questi anni secondo te?
Come detto prima c’è meno gente allo stadio. Si è perso l’amore per questi colori. Ti dico che parlare di questo mi fa rabbia! Mi sento amareggiato per ciò che si sta vivendo li!. Busto merita molto di più. Questa dirigenza è molto brava, Patrizia Testa è una grande donna, e ha dimostrato che a Busto si può fare calcio, basta volerlo! Come al solito aggiungerei che mancano gli sponsor e gli imprenditori che potrebbero usare la Pro come pubblicità. Imprenditori Svegliatevi! Busto è una grande città!

Mi racconti il tuo rapporto con Busto e la squadra?
È stato bellissimo, incredibile! Ho indossato 300 volte questa maglia e lo farei ancora! Ho amato questi colori in maniera incredibile. Mi ricordo che prima di vincere la C2 ci davano per morti. Un giorno ci siamo riuniti, e tutti noi giocatori ci siamo detti; “Facciamo qualcosa per vincere sto Ca**o di campionato! Dobbiamo vincere!”,e fu così che scendemmo in campo come tigri e vincemmo! Quando abbiamo conquistato il campionato sono stato contentissimo. Mi ricordo ancora i festeggiamenti in centro con tutta la dirigenza. Mi ricordo quella squadra fatta da gente fortissima, tipo Manicone, Salvalaggio, Arioli, e il fantastico Dall’Acqua!. Poi ci sono stati alti e bassi, ma ho sempre dato tutto me stesso per questa nostra Pro Patria! Non mi sono mai tirato indietro, ho sempre giocato al massimo e la gente lo sa. Negli ultimi anni a Busto, mi dicevano che avrei scaldato la panchina ma in realtà facevo sempre le mie 20 presenze in campionato, ed era sempre bello scendere in campo e far vedere quanto ci tenevo!

Sembra davvero che a Busto tu abbia lasciato il cuore?
Si, non lo dico per dire qui mi sono sempre trovato bene ed ogni volta che i vari club locali mi invitano io corro subito a trovarli. Allo Speroni, tornerei anche subito, e farei qualsiasi cosa per il bene della Pro! Sono Innamorato di questa città!

Cosa ne pensi dei giocatori di oggi in generale?
Molti sono bravi ma come ho detto molte volte, tanti mettono per prima cosa davanti a tutto, la loro carriera. Noi vecchietti invece mettevamo al primo posto la squadra e il suo futuro, poi c’era il resto. Se fossi un allenatore delle giovanili per prima cosa cercherei di far capire l’importanza di questa maglia! Poi viene tutto il resto. Se semini così poi raccogli!

Oggi cosa fai di bello?
Ho concluso un bellissimo ciclo a Merate. Per questioni personali non ho voluto proseguire ma sono sempre pronto per il calcio. Oltre a quello gestisco due realtà aziendali di famiglia.
Domani suona il telefono e dall’altra parte c’è la Pro che ti dice di tornare cosa faresti?
Tornerei immediatamente come detto prima!,  farei di tutto per questi colori. Intendiamoci ho il mio lavoro e sono contento così, non lo farei quindi per questioni economiche…. lo farei solo per cuore, per amore! Farei tutto ciò che la società mi dice di fare, perché qui sono stato benissimo e vorrei ricominciare subito e dare una mano là dove serve!

Un augurio per la Pro?
Spero che torni là dove merita. Io ci credo, …..mai mollare! mai!

Grazie per il tuo tempo e scusa se ti abbiamo disturbato.
Stai scherzando? Voi del club non disturbate mai!. Mi ricordo sempre del tigrottino e di quante volte lo leggevamo negli spogliatoi. C’erano sempre le classifiche dei migliori elementi, dei più presenti e molto altro. Poi alla fine mi ricordo pure delle coppe che davate a conclusione del campionato a noi della squadra!. Ho una mensola piena di trofei! “miglior tigrotto”, “il più presente”, ecc. Saluto tutti i ragazzi e sono contento che ogni tanto mi chiamate per partecipare alle vostre  iniziative! Chiamatemi quando volete io a Busto vengo sempre volentieri!

Grazie ancora Melo!

Simone Merlotti





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