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Le imprese dei loro figli hanno riempito di gioia i genitori dei nostri “under”. Ognuno di loro ha una storia lieta da raccontare.

Rosy e Achille Scuderi sono arrivati da Palermo per vedere all’opera il figlio Dario:


“Veniamo una volta al mese a Busto, qui abbiamo trovato un ambiente bello, accogliente e molto caloroso. Dario è un ragazzo introverso, ma quando si sblocca si lascia coinvolgere. Abbiamo saputo della sua performance alla festa del Pro Patria Club con in mano il microfono. Ecco, lui è così. Non è stato semplice accettare la sua scelta di allontanarsi da Palermo, ma giocare a calcio è un suo desiderio che asseconderemo per permettergli di realizzarlo. Siamo felici della sua crescita e maturazione come uomo e come giocatore e questo ci fa ben sperare per il futuro. Tifiamo Palermo, oltre alla Pro Patria. Scuderi al Palermo è un sogno nel cassetto, c’era già stato a inizio carriera, ma un infortunio lo fermò. Vediamo cosa accadrà in futuro, per ora tifiamo Pro Patria”.

Rosy Arrigoni si gode il primo goal del figlio Matteo sugli spalti di Mazzano:

“Sto morendo dalla gioia, ho il cuore in gola. Sono felice che Matteo abbia potuto dare il suo contributo anche partendo dalla panchina. Devo dire che non ha mai sofferto il fatto di non poter entrare in campo, è stato sempre molto sereno e questo lo ha aiutato. Mi autodedico il suo goal, visto che l’ho sempre seguito su ogni campo. Me lo merito! Questo goal sono convinta che gli darà un’ulteriore spinta per fare ancora meglio”.


Mariangela Cottarelli si gode il figlio Niccolò, autore di tre reti nelle ultime due giornate di campionato, con queste parole:

 “Finalmente sono arrivati i goals. Niccolò aveva avuto altre occasioni in passato mai concretizzate. Adesso, forse anche per un gioco mutato che privilegia le triangolazioni ai cross, è riuscito a centrare la porta. Che bella la dedica che Niccolò ci ha regalato dopo la sua doppietta. Per lui abbiamo fatto tanti sacrifici per cui ci ha fatto piacere ricevere quell’attenzione. Niccolò è felice della società molto seria, dell’ambiente, dei compagni, per cui a Busto sta davvero bene. E’ un ragazzo che è maturato velocemente in quanto vive fuori da casa da quando aveva 16 anni, fin da quando terminò il liceo lontano dalla provincia di Pavia dove abita. Incrociamo le dita e speriamo ci e si possa regalare la soddisfazione più grande della sua breve carriera fin da domenica prossima con il Darfo Boario”.

Prossima intervista per i genitori di Marcone, altro under di grande qualità che farà parlare di lui in futuro. Per ora, spazio nella foto   con la mamma di Arrigoni e alcuni/e supporter biancoblù.


Flavio Vergani

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