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New entry tra le mogli o compagne dei calciatori della Pro Patria è Federica Le Noci che sabato scorso ha seguito la rifinitura dei tigrotti.
Con lei abbiamo scambiato qualche parola:

"Sono qua con le mie tre bambine: Amelia di 3 anni , Rebecca e Rachele che sono gemelle e hanno 18 mesi.

Beppe ha giocato in molte società, dove lo hai incontrato?
A Como, una storia lunga, io avevo 15 anni e lui 16 anni. Siamo cresciuti insieme e poi l' ho sempre seguito in tutte le sue tappe. 

Le bambine sono quindi comasche?
No, sono nate a Cremona per via di un'amicizia con un ginecologo là residente.

Cosa significa essere la moglie di un  calciatore? Richiede doti di ambientamento per le diverse città che si raggiungono?
Non mi ha mai pesato questo fatto. Sono nuove esperienze che vivo felicemente. Se Beppe è contento lo sono anche io.

In che città vi siete trovati meglio?
In tutte, se proprio devo scegliere dico Verona per le sue bellezze artistiche e Teramo.

La scelta Busto Arsizio è stata condivisa?
Certamente si, l'importante è che stia bene lui e che sia contento.

Non ti vediamo allo stadio...
E' tecnicamente impossibile organizzarsi con tre bambine, oggi è la prima volta che sono riuscita a venire all'allenamento.

Come ha vissuto Beppe le ultime giornate, era teso?
Moltissimo, io e le bambine abbiamo cercato di allentare questa tensione standogli vicino e alla fine è andato tutto bene.

Beppe è abituato a vincere, come ha vissuto questa impresa? 
Come le altre, niente di meno, ne abbiamo parlato a lungo a casa ed era davvero felice del risultato.

Adesso le ferie?
No, prima la pole scudetto, prima il lavoro e poi le ferie.

E dopo...?
Noi siamo entusiasti di rimanere a Busto, per cui lo speriamo...

Flavio Vergani







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