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Sullo sfondo della sala stampa, ci sono due leoni che sembrano voler sbranare la nostre tigre croata, ma ciò nonostante Javorcic non pare preoccupato, come non è preoccupato della sconfitta di ieri.
Il risultato lo rammarica ma la prestazione invece lo rassicura, insomma contenti a metà come i tifosi allo stadio che hanno digerito in maniera diversa l’esclusione dalla coppa Italia. Alcuni sereni sul fatto che così non si avranno altri grattacapi al di fuori del campionato. Trasferte che potrebbero stancare i bianco blu nel corso della stagione, che sembra già molto logorante. Insomma “fuori” non è bello ma potrebbe aiutare. Altri tifosi invece si sentono tristi per una coppa Italia che storicamente avrebbe ridato visibilità ad un team appena ritornato tra i professionisti. La Pro avrebbe potuto rispolverare il suo blasonato nome in campi di altre regioni facendosi pubblicità e ritornando ai fasti di un tempo. Ricordiamo che siamo stati in finale anche due volte 2002/2003 e 2003/2004, tutte e due le volte sconfitti da Brindisi e Cesena. Insomma alcuni nostalgici avrebbero voluto un “viaggio” più lungo in questa manifestazione, ma come abbiamo visto non è stato così. 
La partità? La Pro meno veloce all’inizio del Gozzano ma più squadra a livello tecnico e tattico.  Nella ripresa il gol con un’azione spettacolare “4 tocchi e rete”, ci ha dato l’impressione che si potesse chiudere il match con facilità. Il Gozzano però con una ripartenza veloce e cinica ci ha “bucato” con il classico contropiede. Chiede pure un “sicuro” rigore per un tocco di mano in area tigrotta, ma l’arbitro lo nega. Piemontesi alla fine si “arroccano” in difesa e portano a casa il passaggio del turno. (da segnalare un palo della Pro, che illude la tifoseria quasi all’ultimo secondo)
La partita è figlia di tutte le nostre parole. Perso? No solo pareggi, quindi contenti a metà. Gol fatti 3 ma subiti 3, anche qui contenti a metà!, una Pro vivace, ma a volte lenta e macchinosa, anche qui contenti a metà. 
Conclusione. Siamo fuori da una coppa che forse non aveva tutta questa importanza, abbiamo giocato match discreti in previsione di migliorare, non felici ma sicuri che si può sempre fare bene, ma una cosa ci ha rallegrato di certo, il fatto che il gruppo sia unito e che Javorcic abbia molte pedine da giocarsi. Insomma col tempo si vedranno cose di sicuro molto più belle, intanto essendo fuori dalla coppa ci dedicheremo a questo importante campionato di serie C che ci manca davvero e che vorremmo vedere al più presto.
Simone Merlotti.

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