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Pro Patria Pistoiese, neri contro bianchi. Lo scacchista Javorcic avrebbe voluto scegliere il bianco e blù ma i pezzi non sono arrivati in tempo e si è dovuto accontentare del nero.
Non si è accorto nessuno perché il croato ha mosso lo stesso per primo, dirigendo il gioco senza esitazioni.
Nessun arrocco, se non nelle mosse finali, tanta tattica, tanta strategia, tanta intelligenza per insinuarsi tra le maglie dei bianchi che sono capitolati nella seconda parte della partita.
Scacco al Re di Mastroianni che ha spazzato via ogni dubbio ai dubbiosi con una partita di grande sostanza.
Secondo scacco al Re con Gucci che ha raddoppiato con uno splendido goal che ha fatto gridare al "matto". Poi, la Pro Patria si è arroccata dando modo ai bianchi di accorciare le distanze.
Finale da brividi con gli ospiti che sembravano gli "Indiani", ma l'unico indiano era il loro scacchista che in sala stampa è parso un po' in confusione affermando che a suo parere meritava la "patta".
Punti di vista, il nostro è un po' diverso. La partita quasi perfetta è stata dei neri che avevano nell'anima una motivazione in più, grande come il cuore di Gigi che ha esultato da lassù.
Top of the top: Santana e Colombo che hanno trovato nuove motivazioni dalla categoria professionistica che subito ha messo in mostra le loro qualità. Alfieri: un grande Mora dal piede educato, un eccellente Mastroianni che ha cantato e portato la croce. Torri inespugnabili: Molnar, Lombardoni e Battistini che hanno saputo essere più alte di quelle bianche che non erano dei nani.
Pedoni promossi a Regina tutti gli altri che hanno stupito anche gli scettici di lungo corso.
Un inizio così era da sogno e i sogni aiutano a vivere meglio.
Flavio Vergani



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