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La Pro Patria pareggia per due a due con la Lucchese con reti di Zaro e Mastroianni.
Tigrotti senza Molnar, Disabato e Gazo per la sindrome sgombroide che li ha colpiti in settimana, senza mister Javorcic in panchina per squalifica e senza Bertoni che a pochi minuti dall'inizio della gara si è fermato per un fastidio muscolare. Non tutti i mali vengono per nuocere così ecco l'opportunità dal primo minuto per il gioiellino di casa Ghioldi che trova spazio come interno di centrocampo disputando una gara ricca di personalità e con qualche colpo di classe.
Due belle squadre in campo arbitrate da una mediocre terna arbitrale capitata per caso in serie C.
I giornalisti toscani numerosi al seguito della Lucchese si ricordano dell'ultima volta, era il 2007 e citano la dirigenza Vender descrivendola come di grande classe. Chiedono informazioni dell'attuale e gliela raccontiamo paritetica con quella che ricordano cercando al contempo di dribblare quello che c'è stato in mezzo. Sempre loro si sorprendono di trovare lo Speroni identico a come lo ricordavano, quasi che il tempo non fosse passato.
Mal comune mezzo gaudio il numero di abbonamenti, poco più di 440 a Busto, poco più di 600 a Lucca. Gli undici punti di penalizzazione pesano sulla classifica dei toscani che scendono a Busto per vincere e colmare il gap con la Pro Patria, ma le tigri sono fameliche. Vanno sotto due volte e per due volte riprendono i toscani grazie a due calci d'angolo battuti magistralmente dalla ditta "età più qualità" con denominazione di origine controllata la cui ragione sociale cita Le Noci e Santana.
Due capoccioni come Zaro e Mastroianni eseguono gli ordini delle maestranze e alla fine si poteva anche vincere. Al minuto novantatré un tiro al volo da fuori area di Colombo ha chiamato il portiere ospite agli straordinari. Non si sarebbe rubato nulla, anzi se qualcuno ha rubato qualcosa sono stati i toscani che in occasione del secondo goal hanno tratto beneficio da un chiaro fallo su Zaro non rilevato dall'insufficiente arbitro di giornata.
Nota di merito per Fietta, vero e proprio protagonista di giornata con una partita di grande spessore.
Alla fine va bene così, senza quattro uomini e due volte in svantaggio non era semplice salvare la pelle.
Flavio Vergani

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