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L'allenatore dell'Entella ha fine gara ha dichiarato: "La Pro Patria ci ha impedito di giocare nel nostro solito modo aggredendoci alti e quindi abbiamo dovuto cambiare. Poi, i loro tre centrrali palleggiavano molto e questo ci creava problemi e quindi abbiamo dovuto cambiare per cercare di occupare la zone centrale del campo. Nel secondo tempo ci siamo disposti diversamente e dopoi cambi ho rivoluzionato il modulo. Alla fine abbiamo perso ma non lo meritavamo".
Vabbè...convinto lui.
La realtà dice un'altra cosa: mister Javorcic ha letto meglio la partita prima e durante e ha vinto meritatamente, altri, hanno cambiato spesso e volentieri fino a confondersi su cosa servisse fare e ha meritatamente perso,
Questa è l'essenza del calcio, ossia i fatti, il resto sono parole.


Ovviamente, se la Pro Patria avesse perso dopo aver schierato le sorprese Sanè, Ghioldi e lo stesso Boffelli, l'accusa avrebbe potuto sollevare l'accusa di una "mentalità perdente" dell'allentaore che convinto di perdere la gara l'avrebbe affrontata con una formazione sperimentale.


Il rapporto tra il volume di critiche ricevute per i presunti errori e il volume di complimenti per la grande vittoria ottenuta è sempre desolatamente in rosso.
Generose le prime, al risparmio le seconde. Questo è il calcio da sempre. C'è qualcuno che ancora di sorprende? No dai...


Novara e Entella. ossia due imprese "operaie"viste che sono giunte in giorni lavorativi, quasi a volerle dedicare a chi nonostante la ferialità è riuscito ad essere presente sul luogo del trionfo.
Viva i turni di recuperi, viva il mercoledì se questi sono i risultati.


Rammarico, vedendo lassù il Pontedera visto a Busto e viste le imprese dei tigrotti ad Arezzo, Novara e Chiavari, viene da pensare a dove si potrebbe essere se con Albissola, Pro Piacenza e Juventus U23 fosse andata come avrebbe potuto andare.


Del senno di poi ne sono piene le fosse...però questo rende molto ottimisti.


Flavio Vergani



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