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Il ristorante è stato quello dell’Idea verde ma tutto il resto era biancoblù dagli ospiti al tema della serata. Regista dell'incontro Salvatore Loschiavo, presidente del Lions Busto Arsizio Cisalpino Europa, che ha colto l’assist di qualche tempo fa di Marilena Lualdi per dare fiato al primo evento celebrativo dei 100 anni di Pro  Patria fuori dal circuito sportivo.
Parterre de roi con Patrizia Testa, Gipo Calloni, Sandro Turotti, Roberto Centenaro, Luca Calloni e Ginetto Grilli, moderati da Marilena Lualdi per un giro intorno al mondo Pro Patria visto da diverse angolazioni.
I temi affrontati hanno spaziato tra il recente passato e l’imminente futuro. Un passato che fa rima con vittoria, un presente che fa rima con stabilità e un futuro che potrebbe far rima con ambizione se la condizione del coinvolgimento della città venisse raggiunta. Non è mancato il solito appello  nella speranza che finalmente qualcosa venga messo nel cappello.

Sentiamo dalla viva voce del nostro presidente Roberto Centenaro le impressioni sulla serata: "Incontro interessante in una prestigiosa realtà come quella rappresentata dai Lions. Abbiamo condiviso le reciproche speranze e aspettaive per il futuro: Patrizia Testa ha fatto appello alla città affinchè possa essere parte integrante del progetto, Turotti ha dato risalto ai potenziali asset tecnici rappresentati dai giovani biancoblù, Ginetto Grilli ha stemperato il clima formale della serata con qualche passaggio in dialetto bustocco che ha colto nel segno. Gipo Calloni ha ricordato la storia che lo ha visto  protagonista. Infine, Luca Calloni ha illustrato l'attività dell'associazione "100 anni di Pro"che presiede da ormai  4 anni".
"Da parte mia-aggiunge Centenaro-posso dire di aver vissuto una forte emozione quando è stata condivisa con i presenti la foto del Papa con la maglia della Pro Patria sulla spalla. Lanciai io quella maglia e credo che sia stata direzionata sulla spalla del Papa da una mano divina di qualche tifoso che dal cielo l'ha telecomandata, davvero non riesco a darmi una spiegazione diversa per quel lancio perfetto, nonostante fosse stato fatto in una bolgia infernale. Tornando alla serata dei Lions ho tenuto a sottolineare la difficoltà di inserire giovani nel nostro club. Mi ha parzialmente consolato il fatto che anche per i Lions la situazione sia la medesima. Sembra proprio che il mondo sia cambiato e che i ragazzi non sentano l'esigenza di vivere un'associazionismo reale utile alla relazione sociale e all'informazione su temi a loro cari in quanto preferiscono vivere in real time sui social per un aggiornamento live".

Flavio Vergani




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