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Lezione di storia contemporanea alla Iper di Solbiate Olona dove Giorgio Giacomelli, gran rettore della facoltà di storia biancoblu, ha radunato intorno a sé l’anima e il cuore della Pro Patria in occasione dell’”up date” del suo precedente lavoro”Tigrotti, oltre un secolo con la Pro Patria”. Il battesimo ha trasmesso all'anagrafe il nome del nuovo arrivato : "Tigrotti Tricolori". Il genitore numero due della nuova creatura è Carlo Fontanelli che come sempre ha supportato Giacomelli non solo nella rima del cognome ma anche e soprattutto nel lavoro di editing. 
Un’appendice all’opera precedente  "Tigrotti"che Gigi Farioli, assessore allo sport, ha definito “la Treccani della storia della Pro Patria”, comprendente i risultati del triennio 2015/2018.

Gioie e dolori per un triplete che partito con la prospettiva dei “zero tituli”(7 punti in campionato nell’era Nitti)si è riscattato con la vittorie firmate Patrizia Testa.

Alla presenza dell’intera rosa della Pro Patria, hanno preso la parola, oltre a Giorgio Giacomelli, Gigi Farioli, Patrizia Testa, Sandro Turotti, Ivan Javorcic, Beppe Gonnella, Roberto Centenaro, il giovane tifoso Candiani e lo special guest Riccardo Ferri che, forse su preciso mandato di Beppe Marotta, nuovo dirigente interista, nonché amico di Patrizia Testa, ha donato alla presidente un gagliardetto nerazzurro. Un modo per tentare di convertirla alla sua nuova fede nerazzurra?

Patrizia Testa, juventina fino al midollo, ha ben incassato il colpo mostrando di gradire il regalo, mantenendo una mimica facciale neutrale e un linguaggio del corpo indecifrabile.

Ora, si accettano scommesse su dove sia finito il gagliardetto: nel cassetto dei regali da riciclare, nel camino della sua taverna o abbandonato in un locker di Amazon in via Milazzo?

Giorgio Giacomelli ha incantato la platea con la consueta narrazione di aneddoti storici personalmente vissuti, mostrandosi a suo totale agio nel percorrere le vicende tigrotte anche le più datate.
Una vera e propria bibbia biancoblù comprendente un vecchio e un nuovo testamento “secondo Giorgio” che rappresenta una preziosa impronta che lo storico bustocco ha voluto dedicare alla passione della sua vita.

La serata ha voluto ricordare Andrea, figlio di Giacomelli prematuramente scomparso, che è stato un professionista serio e stimato del gruppo Iper. Da qui la scelta della location dell’evento.

Si è ricordato anche Gigi Salmerigo, marito della presidente Patrizia Testa, scomparso lo scorso anno.

Presente tramite le pennellate dei suoi colori e l’arte delle sue fotografie Giovanni Garavaglia, recentemente partito per la trasferta eterna che ha realizzato le foto dello short book.

Poi, happy hour top level con un buffet ricco e qualitativo seguito da un risotto con luganiga da favola (si sono sprecati i bis) e un doppio dessert da record glicemici: panna cotta e tiramisù indimenticabili.

Insomma, nulla è stato lasciato al caso in termini organizzativi perché quando di mezzo c’è Giacomelli “è sempre la solita storia”: emozioni tutte da raccontare, tutte da ascoltare, tutte da ricordare.  

Flavio Vergani

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