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TORNAGHI: 7
Un punto in più per la nostalgica eleganza del nero assoluto che ci ha fatto vivere il passato, quando il portiere aveva il numero uno ed era tutto nero come Calimero.

GALLI: 7
Andrea Scalvi nella trasmissione Bianco Blu lo aveva avvertito sul fatto che l'esterno Cisco sarebbe stato pericoloso. Lui lo inquadra e non gli fa toccare palla.  Uomo avvisato, tutto salvato.

MORA: 6,5
E' come la corrente: alternato. Se fosse continua sarebbe fulminante.

ZARO: 7
Chiude anche il portone dello stadio per essere certo che non passi nessuno. Controlla gli avversari con meticolosità: steward di difesa.

BATTISTINI: 6,5
La maglia del Centenario gli dona molto con quel fisico un po' old fashion e il risultato è un bel vedere.

BERTONI: 6,5
Per i tattici di professione fa il partitone, per gli amanti della rapidità di pensiero e della verticalizzazione diventa eccessivamente prevedibile e lezioso . I gusti sono gusti e non si discutono.

LOMBARDONI: 6,5
Un chilometri zero con garanzia illimitata, in casa interista i giovani fioriscono per fortuna che poi non si le tengono beneficiando ora Tizio e ora Caio. Qualcuno si gode Zaniolo, noi ci accontentiamo di Lombardoni, aspettando Mangano.

COLOMBO 8
L'uomo del destino non può non essere il top di giornata: Goal storico e perfetta interpretazione del tigrotto doc.

GHIOLDI: 6,5
Un esterno prestato al centrocampo che fa di necessità virtù. E che virtù! Appena può va sulla sua amata fascia e fa numeri importanti.

MASTROIANNI: 7,5
Segna, lotta, carpisce le seconde palle, rincorre anche la sua ombra. Fa dimenticare gli scetticismi di qualche tempo fa quando il suo curriculum di goleador aveva fatto suonare l'allarme in casa di più di un tifoso.

SANTANA: 6,5
Accarezza il pallone, si gira, si volta e fa godere ogni volta. E' uno spettacolo nello spettacolo che esula dalla partita. Chi c'era sa di quel cross perfetto effettuato in condizioni di precario equilibrio. Difficile raccontarlo, ma poi a chi? Gliene frega qualcosa a chi non c'era? No. Bene, chi c'era sa.

MISTER JAVORCIC: 7
Quando entra in sala stampa in elegante abito societario e luminosa cravatta sembra di vivere il futuro prossimo quando apparirà in tv dopo la partita di una squadra di categoria superiore. Il destino segnato di un uomo colto nella vita prima che preparato nello sport. Godiamocelo fin che si potrà, trovarne uno uguale sarà difficile, si spera almeno in uno simile.


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