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Dove eravamo rimasti? Era l’anno 2012 quando la docente delle scuole Bertacchi Alessandra Colombo inviò la lettera di ringraziamento (vedi a fine articolo) al Pro Patria Club per aver portato la Pro Patria nelle scuole. Di quei tempi rimane la testimonianza vivente che si chiama Daniele De Grandis che sedeva sui banchi di scuola e che nell'occasione si innamorò del biancoblu. Fu tracciata una strada nella speranza che qualcuno la seguisse con costanza. Un fiore che venne coltivato anche negli anni successivi con la presenza del “Tigrottino”nelle scuole, consegnato con puntualità nelle segreteria scolastiche e cui seguirono frequenti visite nelle classi. Un’iniziativa molto apprezzata tanto che ci fu qualcuno che si premurò di ringraziare il Tigrottino, cosa non scontata come potrebbe sembrare a prima vista. La riconoscenza costa poco, ma è merce rara.

Nessuno ebbe il tempo e la voglia (oltre ai soldi e qui va ringraziato ancora una volta il club, ma anche il presidente Centenaro e non serve aggiungere il motivo)di organizzare nuovamente un simile evento.

Ma, la speranza è l’ultima a morire e il Centenario della società è servito a rispolverare il progetto.

Così, il 16 Marzo (finalmente)si replicherà al Museum della Pro Patria quando arriveranno gli studenti delle classi quarte e quinte delle scuole elementari e del primo anno delle medie.

Il programma prevede in mattinata la narrazione della storia biancoblu agli studenti in modalità interattiva, mentre nel pomeriggio ci sarà la presentazione della collezione di calcio illustrato e l’incontro con importanti calciatori che hanno vestito la maglia della Pro Patria. Presente in mattinata la prima squadra. L'iniziativa è organizzata in collaborazione con l'Amministrazione comunale. 
Insomma, sette anni dopo si replica con la speranza che almeno un altro “Danielino” possa affezionarsi alla Pro Patria grazie ad un’iniziativa che ancora inorgoglisce e emoziona chi del Pro Patria Club ebbe l’onore di organizzare nel passato.
 

Flavio Vergani

I RINGRAZIAMENTI DELLA SCUOLA BERTACCHI

Siamo al giorno “dopo”… Organizzare questo incontro era una sfida che trovava tutti ad una prima volta. Noi della scuola per la prima volta invitavamo una squadra a parlare coi ragazzi proprio dell’ “essere squadra”. Siamo da tempo convinti che ai ragazzi occorra far fare incontri significativi con la “realtà sociale” che vive, che sa tradurre in stili di vita esemplari quello che si insegna loro quotidianamente. La scelta della Pro Patria non è stato casuale: è “la” squadra storica della nostra città e ci è parsa una compagine che avesse da dire tanto. Alcune scelte e la crescita registrata durante il campionato nonostante un violento vento contrario e penalizzante ce l’hanno fatta guardare con interesse: questa Squadra ha tanto da dire, anche fuori dal campo.

 

L’aggancio che Flavio Vergani ha creato col dottor Vavassori e la risposta immediata ed entusiasta del “patron” hanno dato il via all’avventura. Il resto si è costruito con diversi e produttivi incontri tra la scuola e l’allenatore Cusatis, il team manager Grassi e il preparatore atletico Simonelli: quel che ne usciva era il rendersi conto che dietro il successo di questa squadra c’erano convinzioni morali forti, valori quali il rispetto, il sapersi ascoltare, il saper curare e valorizzare ogni persona del team. Emergevano, in questi confronti, tutti gli aspetti che avevano fatto nascere il desiderio di “portare a scuola” una squadra che potesse trasmettere ai ragazzi messaggi positivi per la loro vita. Queste erano le persone che i ragazzi dovevano ascoltare, queste le persone che avevano qualcosa di importante da dire …

 

Il gruppo da portare di fronte ai ragazzi andava completato con i calciatori che stavolta avrebbero dovuto parlare ai ragazzi e far conoscere quello che sul campo di calcio non si vede ma sostiene le belle prestazioni sportive: l’impegno costante, la disponibilità a mettere le proprie caratteristiche a disposizione della squadra, l’umiltà, il curare la propria formazione culturale e mostrare i traguardi sportivi e personali già raggiunti.

Nell’idea dell’incontro sono sempre stati presenti i tifosi: da subito sono stati tra i protagonisti, perché convinti che abbiano un ruolo ben chiaro e insostituibile nella vita di una squadra. Da subito il Pro Patria Clubs ha dato la piena disponibilità organizzativa ed ha assicurato la possibilità di avere un teatro a disposizione: così potevano essere tante le classi che avrebbero potuto partecipare a questo incontro così particolare e nuovo. Verranno anche stampate altre copie del “Tigrottino” da regalare a tutti i ragazzi presenti. Ed il Presidente Centenaro ha subito accettato di mettersi in gioco anche per spiegare come essere tifosi che sostengono con forza ed in modo positivo la squadra, assolvendo così al loro ruolo.

 

Ok, toccava poi ai ragazzi prepararsi per l’incontro e preparare anche l’accoglienza agli ospiti: il loro interesse farà nascere le domande, la loro fantasia si esprimerà in cartelloni e slogan con i quali gridare in coro i saluti. Ma sulla loro vivace e personale partecipazione non ci sono dubbi.

La squadra c’è, i tifosi anche, il contenuto è concordato, i ragazzi aspettano il momento dell’incontro: è tutto pronto.

Chiediamo a Vergani di condurre il tutto: la sua conoscenza del mondo della Pro Patria, la puntuale e preziosa consulenza che ha fornito ininterrottamente dall’inizio di questa avventura, i buoni rapporti con chi parlerà e con i ragazzi con i quali è abituato a interloquire, il suo essere tifoso appassionato, il suo desiderio (condiviso con quello di tutti coloro che hanno creduto nell’importanza di questa iniziativa) che vada tutto bene … sono più di una garanzia per stare sicuri che sarà l’esperto moderatore di questo importante e singolare appuntamento.

 

L’abbiamo voluto in tanti e con determinazione, i ragazzi sono troppo importanti per fallire, ciascuno ha fatto la sua parte con serietà e senza risparmiarsi: i sorrisi di tutti, alla fine, sono la conferma che gli obiettivi sono stati raggiunti…anche questa volta.

Tutti i protagonisti, proprio tutti, hanno dato il meglio di sé….: tutti hanno confermato la fiducia riposta in loro.

Sì, come dice Vergani “Grazie a tutti!”

Non c’è altro da aggiungere: le emozioni che abbiamo provato e le riflessioni fatte dai ragazzi rimarranno nel cuore e nella mente di tutti. Il buon seme gettato ha raggiunto terreni fertili: i ragazzi sanno riconoscere la bontà del seme. Noi adulti abbiamo il dovere di gettare loro solo semi buoni e forti: è bello poter dire di essere riusciti a farlo, tutti insieme.

E, come abbiamo scritto sulla targa di ringraziamento data a ricordo dell’incontro al Pro Patria Clubs, …”Noi ragazze e ragazzi dell’Istituto Comprensivo Bertacchi ringraziamo il PRO PATRIA CLUB per aver dimostrato interesse per noi, sostenendo l’incontro con la squadra dell’AURORA PRO PATRIA e portando anche la testimonianza su come essere tifosi appassionati.

Grazie di cuore per averci preso per mano! Cercheremo di essere CAMPIONI NELLA VITA, CAMPIONI NELLO SPORT!”

A presto, per altre iniziative comuni!

Alessandra Colombo

(docente scuole Bertacchi)

 
 
 



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