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ANTON ANDREASSON
Estate 2016. La Pro reduce da un campionato disastroso si riunisce allo Speroni in vista dell’imminente raduno di Biella. Turotti nuovo DS dei tigrotti sembra “impazzito” sul mercato. A  parte Filomeno, Zaro e Santana, decide di dare il ben servito agli ex dell’anno precedente. La sua scelta sarà in molti casi benefica. Dopo qualche settimana di allenamenti la curiosità va tutta su un alto e biondissimo svedese che non parla un filo di italiano ma che sembrerebbe comunque un talento di pregevole fattura. Il suo nome Anton Adreasson, alcuni lo chiamano sbagliando Andersoon, ma in realtà  il suo vero cognome è quello scritto per primo in questo articolo. Poco più di venti anni ma con una discreta esperienza in un club blasonato: l’Elfsborg. Turotti viene consigliato all’acquisto del biondo svedese, da alcuni talent scout esteri,  la stessa cosa avverrà per il più promettente centrale Josip Santic. Passano i mesi e arriva l’inverno. Se Josip è una pedina abbastanza usata, Andreasson non sembra essere di gradimento. Bonazzi lo rilega spesso in panchina. Qualche acciacco e qualche compagno “tatticamente” messo meglio di lui lo spostano ad un ruolo di comprimario, anzi lo si scorge addirittura in tribuna a fine del 2016. Non lo si vede più nemmeno in città per quasi tutto il mese di gennaio, insomma la sua partenza sembra imminente se non addirittura si mormora che abbia già lasciato la nostra Busto. Turotti ci disse che il consiglio dato dall’osservatore su Andreasson non era di certo stato ottimale. Anton dunque ancora acerbo per l’Italia venne comunque rimandato al mittente, ringraziandolo lo stesso per la sua disponibilità. In estate trova una squadra nel suo paese, il Sodrà, ma anche qui nessuna fortuna. Per lui zero presenze e un'altra stagione buttata al vento. Oggi “rinasce” calcisticamente nell’ Osters, ben 12 volte in campo quest’anno e ci dicono anche con buone prestazioni.
 
Tornando a noi, con la casacca tigrotta, la sua unica partita titolare fu:
il 28 settembre 2016. (Coppa Italia serie D)
 
BUSTESE: Dall'Omo, Nodari, Cudicini (22' st Pisoni), Bisceglia, Parini, Di Maio, Laribi (7' st Mapelli), Putignano, Pllumbaj, Panzetta, Pariani (44' st Rorato).
In panchina: Ghirlandi, Bianchi, Alushaj, Moretti, Mavilla, Mazzini - Allenatore: Maurizio Ganz

PRO PATRIA: Monzani, Scuderi, Barzaghi, Zaro, Santic, Angioletti, De Vincenzi, Andreasson, Gherardi (31' st Albini), Arrigoni (10' st Colombo), Veroni (6' st Becerri).
In panchina: Gionta, Tondini, Piras, Pellini - Allenatore: Roberto Bonazzi

Marcatori: 39' pt Pariani (B), 45' pt Andreasson (Pro), 18' st e 45' st Pllumbaj (B), 48' st Becerri (Pro)
 
La Pro fu eliminata dalla coppa, ma la prestazione di Anton fu davvero buona.
Di lui ricorderemo quindi poche cose: un gol in coppa Italia, tre sole presenze in campionato, la visita alla cena degli auguri di Natale alla Slottery e un primo selfie giunto in città, con la  sua ragazza davanti all’Upim mentre lo si vede gustare un delizioso gelato nel nostro bel centro cittadino. E poi?, Basta! Nulla di più!
Volevamo uno svedese alla Kenneth Andersson, o come il compianto Klas Ingesson, ma alla fine ci siamo ritrovati con un biondo ragazzo discretamente bravo ma decisamente diverso dai due “mostri” sacri sopracitati. Forse non fu apprezzato dall’allora mister Bonazzi o forse per dirla giusta, Anton, era un elemento che non ha tenuto il passo di altri ben più forti di lui. Forse si poteva provare più spesso, e dargli più fiducia, soprattutto in certe partite dove i suoi compagni non hanno brillato di bravura, ma ormai la storia è stata scritta, e il passato non torna indietro, proprio come le meteore!
Se vuoi leggere delle precedenti meteore resta sul sito e vai alle date indicate:
 
Pià                         22/aprile
Karassavidìs       20/aprile             
Kalu                       18/aprile
Piro                        16/aprile
Cammarata        11/aprile
Galli Mora          10/aprile             
 
Simone Merlotti

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